Sergio Assisi è attualmente tra i protagonisti della serie tv ‘Rimbocchiamoci le maniche‘. Da venerdì 16 settembre, inoltre, sarà anche tra i concorrenti del programma ‘Tale e quale show‘ condotto da Carlo Conti. L'attore ha rilasciato una lunga intervista a ‘Intimità', nella quale ha parlato della sua vita privata e del rapporto con l'altro sesso. Per il momento è single:

"Sono anni che sono in grazia di Dio, senza una donna fissa. E non mi butterò in una storia finché non troverò qualcuno che mi faccia brillare gli occhi. Però l’amore non è un mio pensiero fisso, sono fatalista, sono aperto: se accade accade, mi dico. Qualcuno sostiene che l’amore sia una scelta, un atto di volontà, ma io non la vedo così, preferisco pensare che quando due persone s’incontrano e i loro sguardi si intrecciano il merito sia di Cupido, della fortuna sfacciata, la chiami come vuole. Per cui aspetto d’essere investito ancora da emozioni forti che mi tolgano il respiro. Altrimenti resterò così: solo".

Nessuna è stata in grado di fargli battere il cuore. L'attore ha ben chiare le caratteristiche che lo portano ad allontanarsi da una donna: "So che cosa non deve assolutamente avere la mia donna ideale. Mai e poi mai ora potrei stare accanto a qualcuno che anche minimamente ostacoli la mia libertà, di pensiero, di espressione, di movimento, di parola. Perché nemmeno io l’ho mai fatto. La libertà è il bene più prezioso, forse più prezioso anche dell’amore. Ed è in tanti modi che si può togliere la libertà a una persona, per esempio facendole venire i sensi di colpa o ricattandola psicologicamente, o anche manifestando una falsa sofferenza. Bisogna solo stare attenti a non cadere nella rete".

Sergio Assisi: "Ho imparato a volermi bene, non ho più paura di dire no"

Sergio Assisi ha spiegato di stare ancora cercando il senso della sua esistenza ed è proprio questa ricerca a tenerlo in vita. Nel corso del tempo, ha finalmente imparato a volersi bene e a dire di no senza sentirsi in colpa: "Ho imparato a volermi bene. Non volevo scoprire alla fine della mia vita, sul letto di morte, di non essermi amato abbastanza, per cui ho deciso di darmi una mossa. Non penso sia egoistico avere più amor proprio. Perché è vero che se non ami te stesso non puoi amare gli altri. […] Non ho più paura di dire “no”. Ho sempre avuto difficoltà a negarmi, temevo di offendere,di fare stare male le persone, ma da qualche tempo ho capito che è peggio dire sì e poi pentirsi di averlo detto. Tutto questo però senza perdere la gentilezza o smettere di sacrificarsi per le persone a cui voglio bene. Io sono sempre pronto a rispondere alle chiamate di coloro che hanno bisogno di me".