Sharon Stone, una delle bellissime del cinema mondiale (e non solo: è tra le star con il QI più alto di Hollywood), non ha certo avuto una vita facile, tra episodi di abusi e gravi problemi di salute. Ne ha parlato in un'intervista al Times in occasione dell'uscita della sua autobiografia "Il bello di vivere due volte", in cui ha raccontato la sua esistenza burrascosa e sfortunata, compreso un episodio che potremmo ricondurre alla malasanità e che ha del clamoroso.

Il caso dell'intervento al seno

La Stone racconta infatti di aver subito un aumento del seno senza il suo consenso. Avvenne quando dovette sottoporsi a un intervento non per ragioni estetiche ma per l'asportazione di due tumori benigni. Dopo l'operazione, nel 2001, scoprì di avere un décolleté ingrandito di una taglia, perché secondo il medico "così le sarebbe stata meglio": "Quando ho tolto le fasciature, ho scoperto di avere una misura di coppa più grande, lui sosteneva che sarebbe stato ‘più adatto alle dimensioni dei fianchi'", scrive la Stone nel nuovo libro di memorie, citato nell'intervista: "Aveva cambiato il mio corpo a mia insaputa o senza il mio consenso". C'è da scommettere che l'attrice 63enne, che non nasconde le rughe e si è sottoposta a pochi ritocchi, non abbia preso bene la situazione. L'intervento è stato solo uno dei tanti problemi che ha dovuto affrontare: quello stesso anno rischiò di morire per un aneurisma e nel 2004 subì un infarto.

Gli abusi subiti dal nonno

Siamo abituati a pensare a Sharon Stone come a un esempio di donna sensuale e provocante, forse perché è difficile scinderla dalla "mangiatrice di uomini" che ha interpretato in Basic Instinct. La star americana è però anche una donna che ha sofferto tanto, spesso vittima di episodi di abusi e molestie. Il più drammatico è quello che la vide protagonista da bambina. Lei e la sorella Kelly subirono abusi dal nonno materno Clarence Lawson, che morì quando Sharon  aveva 14 anni. “La strana soddisfazione nel vederlo finalmente morto mi ha colpito come una tonnellata di ghiaccio. Ho guardato Kelly e lei ha capito; aveva 11 anni ed era finita", scrive nel suo libro.

Sharon Stone con la sorella Kelly
in foto: Sharon Stone con la sorella Kelly

La difesa di Woody Allen

Purtroppo, anche a Hollywood l'attrice ha dovuto fronteggiare episodi spiacevoli. Nel suo libro  racconta ad esempio di essere stata umiliata in una scena hot sul set italiano del film L'anno del terrore. Qualcosa di analogo accadde per Basic Instinct, un'esperienza che definisce terrificante: nella celebre scena dell'accavallamento le sue parti intime furono mostrate a sua insaputa. Dunque, dietro alcune sequenze iconiche che hanno fatto la storia del cinema spesso possono nascondersi momenti difficili e tutt'altro che piacevoli per le attrici. In compenso, la Stone non si fa remore a difendere a spada tratta Woody Allen, che oggi Hollywood tratta come un paria a causa delle accuse di violenze dalla figlia adottiva Dylan (per in realtà Allen era già stato prosciolto negli anni 90). L'attrice, che ha debuttato diretta da lui in "Stardust Memories" e ha poi recitato al suo fianco in "Ho solo fatto a pezzi mia moglie" e "Gigolò per caso" senza contare il doppiaggio di "Z la formica", lo definisce "un super-professionista" e dichiara che è stata "un'esperienza particolarmente meravigliosa lavorare con lui":

È stato straordinariamente incoraggiante per me, che ero una giovane donna di 19 anni, iniziare a lavorare con lui. Lui è stato semplicemente spettacolare con me. Un'esperienza che fu eccezionale. Sono al corrente del documentario che è uscito di recente (Allen vs Farrow), ma non ho nessuna di quelle esperienze da riportare.