1,3 milioni di sterline, pari a un milione e mezzo di euro: questa è la cifra chiesta da William e Kate Middleton a titolo di risarcimento alla rivista francese Closer, rea di aver pubblicato alcune foto in cui la Duchessa di Cambridge appariva in topless. Il fatto risale al settembre 2012 e suscitò enorme scandalo in tutto il mondo, a solo un anno dalle nozze della coppia reale britannica.

Il topless di Kate Middleton uscì su Closer quando i paparazzi della rivista riuscirono a beccare la principessa a seno nudo durante una vacanza della coppia in un castello chateau provenzale di proprietà del visconte David Linley (figlio della Principessa Margaret). Laurence Pieau, editore di Closer in Francia, i fotografi Cyril Moreau e Dominique Jacovides (che pure hanno negato di aver realizzato gli scatti) e l'italiano Ernesto Mauri, amministratore delegato del Gruppo Mondadori e presidente di Mondadori France, sono accusati di violazione della privacy e complicità.

William: "Quelle foto mi addolorano, ricordano la guerra di mia madre Diana con i paparazzi"

Durante la prima udienza del processo penale, una dichiarazione di William è stata letta in aula e riportata dal Daily Mail:

A settembre 2012, mia moglie e io abbiamo pensato di andare in Francia per qualche giorno in una villa appartata di proprietà di un membro della mia famiglia e quindi godere della nostra privacy. Conosciamo la Francia e i francesi e sappiamo che , in linea di principio, rispettano la vita privata, inclusa quella dei loro ospiti. Il modo clandestino in cui sono state scattate queste fotografie è stato particolarmente sconvolgente per noi, perché ha violato la nostra privacy.

William ha aggiunto che le immagini sono state per lui "tanto più dolorose" dal momento che gli hanno ricordato la morte di sua madre Lady Diana che morì in un incidente automobilistico a Parigi nell'agosto 1997 per sfuggire ai paparazzi. Inoltre, il principe ha chiarito come la coppia non accetta la pubblicazione di immagini "che non siano ufficiali" e che sia lui che Kate ambiscono a "diventare re e regina d'Inghilterra", una vocazione che "comporta degli obblighi".