Jara Gaspari e Nicola Balestra hanno rilasciato un'intervista a ‘Uomini e Donne Magazine'. La coppia nata nello studio del programma di Maria De Filippi ha lasciato il Trono Over lo scorso dicembre, con l'intento di vivere la relazione lontano dai riflettori. L'esperimento sembra essere perfettamente riuscito. I due, infatti, sono più uniti che mai e a settembre andranno a convivere a Torino. Nicola Balestra ha fatto sapere:

"Sarà un passaggio graduale perché ho un lavoro fatto di conoscenze e di contatti – sono un agente immobiliare, quindi sono più libero di lei – e una figlia a cui sono legatissimo. Sarei un incosciente a non pensare a tutte le incognite che ci aspettano ma il mio compito è quello di crederci, il suo quello di starmi vicino. Se non ci provassimo, rimarremmo col dubbio. La convivenza accorcerà le distanze anche se io inizialmente trascorrerò qualche giorno alla settimana a Venezia per lavoro".

Il desiderio di concepire un figlio

Nonostante siano entrambi già genitori, desiderano concepire un figlio insieme. Jara Gaspari non ha dubbi. Tra un anno si vede "al fianco di Nicola e col pancione" e anche il suo compagno è certo che tra un anno sarà ancora accanto a lei: "Vorremmo mettere al mondo un figlio. Quando tiri le somme e trovi quello che cercavi in una persona, vuoi provare a vivere tutto al massimo: la famiglia, la convivenza e un figlio. Abbiamo sempre vissuto la nostra storia in maniera concreta e fatto grandi progetti".

La loro compatibilità è stata evidente sin da subito

Infine, i due hanno raccontato che l'affinità tra loro è apparsa evidente sin dall'inizio. Sebbene secondo Jara Gaspari sia eccessivo parlare di colpo di fulmine, è pur vero che quando sono andati a cena per la prima volta non c'è stato alcun segno di imbarazzo tra loro, tutto è venuto in modo naturale: "Ci siamo trovati bene fin da subito, già durante la prima cena non c’è mai stato disagio o imbarazzo. C’era molta sintonia. Nicola è più riservato di me ma ho capito dopo qualche settimana che potevo fidarmi e mi sono lasciata andare. Abbiamo sicuramente un’età per cui non possiamo parlare di colpo di fulmine, ma certe cose le percepisci immediatamente: tutto è stato molto forte, intenso, pulito".