Angela Iorio, uno dei personaggi di punta del dating show targato Maria De Filippi, è senza dubbio una delle protagoniste indiscusse del trono over di Uomini e Donne. Chiacchierata, giudicata, accusata: il suo è stato un percorso tutt'altro che facile all'interno della trasmissione, reso ancora più complicato dall'astio palesato nei suoi confronti e senza troppi giri di parole dagli storici opinionisti Tina Cipollari e Gianni Sperti. I due hanno sempre manifestato i propri dubbi sulla napoletana, rea, a loro dire, di essere fin troppo venale, scatenando in studio furiose reazioni della dama e scontri pesanti.

Perché Angela Iorio e Tina Cipollari hanno litigato

Pare che questa volta, però, la napoletana Angela Iorio proprio non ce l'abbia fatta a sostenere l'ennesimo processo mediatico. Secondo le anticipazioni della nuova puntata di Uomini e Donne, diffuse da ilvicolodellenews, sarà proprio la dama a dar vita ad un inatteso colpo di scena. La 70enne dopo aver visionato un video di Tina Cipollari, che come sempre l'ha accusata di essere li non alla ricerca dell'amore, ma di un uomo bancomat, è esplosa in un pianto disperato ed ha deciso di abbandonare gli studi Mediaset. Dopo qualche minuto è rientrata, comunicando alla padrona di casa la volontà di non voler fare più ritorno in trasmissione.

Le richieste della dama di Uomini e Donne

Le richieste di Angela Iorio in materia di uomini sono state oggetto di feroci critiche e continui attacchi. Classe 1949, la dama napoletana ha sempre ribadito la volontà di trovare un compagno di vita abbiente che viva una condizione economica agiata. Questi parametri hanno rappresentato per lei un vero e proprio ostacolo e sin da subito ha attirato a sé critiche e polemiche. Lei, però, ci ha tenuto a sottolineare le motivazioni di questa sua "esigenza", scaturita da una vita piena di sacrifici:

Mi sono sposata nel ’73, avevo ventiquattro anni. Dopo tre anni di fidanzamento ci siamo sposati. È stato un amore stupendo, ci amavamo e rispettavamo reciprocamente. Abbiamo avuto tre figli. Dal 2011 sono vedova, mio marito è morto per una malattia che l’ha portato via in quattro mesi. Non ci siamo goduti neanche la pensione. Mio marito all’inizio lavorava in cartoleria per novantamila lire al mese, poi si è inserito in una calzaturificio come magazziniere. Guadagnava un milione e seicentomila lire al mese, ma non è andata. Dopo ha fatto altri lavori, ma era sempre sottopagato e quindi dopo un po’ di tempo cambiava. La sua indole dolce e pacata non l’ha facilitato. Non aveva senso del commercio. E così io mi sono rimboccata le maniche e ho lavorato al posto suo anche perché per tanti mesi non portava lo stipendio. Non l’ho mai lasciato, per me questo è il vero amore. Ho cambiato diversi lavori, anche faticosi. Ho fatto la rappresentante, venduto biancheria, sono stata responsabile in un pub e promoter nei centri commerciali, ho venduto baccalà… poi, sapendo affettare, mi sono occupata di salumi: tanta porchetta ma anche latticini, provole e fior di latte. Fino all’anno scorso ho lavorato come venditrice, otto ore al giorno in piedi per quaranta euro.