Valentina Dallari sta affrontando il suo lungo percorso verso un recupero completo. L’ex tronista di Uomini e Donne, oggi deejay, ha pubblicato un lungo post nelle sue Instagram Stories che documenta i miglioramenti compiuti fino a oggi nella sua lotta contro l'anoressia. Valentina è consapevole di avere attraversato una strada tortuosa, prigioniera di un malessere che avrebbe potuto distruggerla. Ha scelto di affidarsi a una struttura di recupero che, lentamente, la sta aiutando a uscire dal baratro in cui era precipitata. Oggi scrive:

Arrivi a un punto in cui ti ritrovi a un bivio, un punto in cui, con inquietante lucidità, devi decidere se vuoi davvero morire o davvero ricominciare a vivere. E per quanta paura ti facciano entrambe le strade, quello è esattamente il punto in cui capisci che tu a quel limbo tra la vita e la morte in cui ti sei incastrata non vuoi più appartenere. Anche se ti ha protetta, anche se con le sue bugie ti ha fatto sentire a casa, anche se ti è servito. Anche se ti è parso di starci bene e di non poter vivere senza. Anche se ti ci sei identificata in quella ragnatela di lacrime e ossa, anche se pensi di non essere più niente senza di lei. Tu lì non ci vuoi più stare. Perché esattamente a quel punto comprendi come ogni giorno che continui a passare con quel pesantissimo velo grigio sugli occhi e sul cuore, non stai vivendo. Stai sopravvivendo. E non hai più voglia di trascinarti stancamente aspettando la fine della giornata, sperando di non stare troppo male.

La consapevolezza di avere attraversato l’inferno

Valentina descrive il punto nella sua vita in cui ha realizzato che sarebbe morta se avesse proseguito lungo quel percorso e la rinascita da esso scaturita: “E allora devi decidere per forza e di strade ne hai solo due. Abbandonarti al tuo stesso lento suicidio che eri stata così brava a intraprendere con tutte quelle regole, quelle imposizioni, quegli assurdi e freddi calcoli matematici totalmente noncurante delle tue umane necessità. Oppure affrontare la vita, quella vera, quella difficile, quella che fa paura. Ti fai prendere per mano da un lato da chi ha le competenze per aiutarti, dall’altro da chi ti ama. E con le tue gambe procedi verso la rinascita. Rinasci, prima di tutto, nutrendoti”.

La guarigione è sempre più vicina

Valentina racconta quindi i primi passi verso la guarigione: “Quando ricominci a mangiare il mondo ricomincia a colorarsi. Quando ricominci a mangiare perché “hai fame”, perché “ti va”, perché “questo è buono e ora ne ho proprio voglia”, e non perché Lei ti dice “devi ingerire tot calorie e bruciarne almeno il doppio”, “questo è troppo, prendi quell’altro, a chi importa di quello che vuoi”, “non ne hai davvero bisogno”, inizi a riacquisire la libertà che avevi perso. Quando ricominci a mangiare le persone che ti amano ti diranno che sei brava e tu ti sentirai ridicola a ricevere complimenti per una cosa così banale. […]Quando ricominci a mangiare ti puoi sentire sbagliata, ti puoi sentire un fallimento. Ti puoi sentire nulla senza quel controllo che ti illudevi ti facesse stare bene. Ti senti in bilico tra la voglia di andare avanti e quella di tornare indietro. Ed è proprio lì che non devi mollare, perché alle tue spalle hai lasciato dolore e distruzione. […] Quando ricominci a mangiare, ricominci a vivere. (Ri)cominci ad amarti. Anche se Lei non vuole. Ma Lei è crudele e spietata. Tu no. Tu meriti di amarti. Tu meriti di vivere. E succede che mentre ti riscopri e ti ami per davvero, ti perdoni tutto il male senza fine che ti sei inflitta. Vuoi dimostrarti di saperti volere bene e finisci per amarti con tutta te stessa".