In un’intervista rilasciata al settimanale Chi, Wanda Nara confessa di non essere mai ricorsa al supporto esterno di una tata che la aiutasse a crescere i suoi figli. Benché sia impegnatissima con il lavoro di procuratrice del marito Mauro Icardi e nella sua attività da soubrette – a breve debutterà nel ruolo di opinionista del “Grande Fratello Vip” – la showgirl argentina preferisce dedicarsi ai suoi bambini in prima persona. È in particolare questo aspetto materno, non proprio inedito, a emergere:

Tate? Io le tate non so che cosa siano, mai avute. Sul serio, sennò i figli che li ho fatti a fare? Me li cresco io e ci sono sempre io. Certo, vedo che è una cosa che, in effetti, scatena stupore negli altri. A casa mia sono sempre quella che dorme di meno: l’ultima ad andare a letto, la prima a svegliarmi. Alle sei. Lo faccio per preparare la prima colazione. Poi li vesto, li cambio, li risveglio se serve: sono ancora abbastanza giovane, credo, ma sono molto organizzata. Devo esserlo, sono cinque… Certo, quando è nato il mio Valentino avevo solo 21 anni, non ero così ferrata sul tema, però ho sempre avuto questo forte desiderio di maternità e con il tempo ho imparato anche a gestire le situazioni. E a godermi i miei bambini… Io mi sono goduta tutta la loro prima infanzia, la vita con i bebè, le prime pappe. Andavo negli alberghi con il frullatore, cantavo le ninne ovunque, sembravo un po’ una matta. Mauro è come me: quando c’è vuole sempre stare in famiglia. Poi, sì, alla fine, alle otto di sera sono tutti a letto. E io e lui abbiamo un po’ di tempo per parlare e per stare fra di noi. Certo, quest’anno che Mauro è a Parigi – dividiamo la nostra vita fra lì e Milano – è dura perché lui è il mio partner anche nella gestione familiare, mi dà una mano grossissima: è unico.

Sarà opinionista al Grande Fratello Vip

Wanda conta moltissimo sul “Grande Fratello Vip” per emergere concretamente, meglio di quanto abbia fatto fino a oggi. Si augura che il pubblico impari a conoscerla indipendentemente dai preconcetti che da sempre rischiano di soffocare il suo talento da intrattenitrice: “Io sono una fan della prima ora del Gf, guardo la versione spagnola, quella argentina e l’italiana. E tutti lo seguono: è interessante vedere come gente diversa per cultura, provenienza ed esperienza riesca a convivere sotto lo stesso tetto. Lo considero ‘l’occasione’, un modo per farmi conoscere per davvero”.

Tutte le facce di Wanda Nara

Coesistono nella donna “Wanda Nara” diverse versioni. Lei stessa ha ammesso di possedere la capacità camaleontica di indossare una veste differente a seconda dell’occasione. Quella concreta resta una, la “Wanda mamma” completamente votata ai suoi figli: “Sono immagini… A me piace creare un’immagine, anche da sogno, mi piace farlo per gioco e per lavoro. Poi, lontano dal social, ho ancora un altro ruolo, quello di procuratrice, dove sono più austera. E poi, soprattutto, io sono la mamma con le scarpe da tennis che corre con i suoi bambini. Non mi vedrete mai truccata tipo celeb fuori dagli impegni di lavoro. E non mi vedrete mai con l’autista”.