Il principe William a sorpresa ha annunciato di aver risposto in prima persona ai messaggi che giungevano ad un numero verde dedicato durante la pandemia da coronavirus. Il duca di Cambridge ha raccontato di aver svolto il ruolo in forma assolutamente anonima, prestandosi volontariamente al compito di rispondere a messaggi testuali telefonici per Shout 85258, linea di assistenza sviluppata dalla Royal Foundation.

A rendere pubblica la notizia del suo incarico è stato lo stesso William, in occasione della Settimana dei volontari, quando l'erede al trono d'Inghilterra ha confessato la cosa nel corso di una videochiamata condivisa sui social media: “Condividerò un piccolo segreto con voi ragazzi, in realtà sono sulla piattaforma di volontariato”. Insieme a lui stanno prendendo parte a questa operazione più di 2mila volontari che sono stati formati per aiutare i bisognosi. È inoltre emerso che anche la duchessa di Cambridge, Kate, ha aiutato suo marito e il gruppo di volontari prendendo parte alle chiamate di ‘check-in and chat’ e occupandosi di comunicare con persone in autoisolamento o vulnerabili durante il periodo di pandemia.

Ma William avrebbe in realtà voluto fare molto di più. Risale ad inizio aprile la notizia della volontà di William di partecipare alle operazioni di soccorso e sostegno per i contagiati in maniera molto più pratica. Una fonte particolarmente vicina alla famiglia reale aveva raccontato a un tabloid inglese: "William ha preso seriamente in considerazione l’idea di tornare a lavorare come pilota per dare una mano durante questa pandemia. Sa che l’intero paese sta facendo la sua parte, vuole essere utile anche lui. Quel ruolo è ancora più importante ora che Charles è stato male, Harry si è allontanato con Meghan e Andrew è stato effettivamente escluso dalla vita pubblica. Ma William è molto desideroso di fare tutto il possibile per aiutare."