Intervistato dal quotidiano “Il Giorno”, Flavio Briatore si espone a proposito del caso che ha visto coinvolta la famiglia Bonolis che ha noleggiato un aereo privato per andare in vacanza. L’imprenditore, che oggi vive all’estero, ha difeso e spada tratta il conduttore e la moglie, accusando gli italiani in generale di essere poco ben disposti nei confronti di chi diventa ricco

Io ormai ho rinunciato a comprendere i miei connazionali. Non vi capisco più. Io non voglio scomodare Trump, il discorso nemmeno riguarda la politica. Qui parliamo di una cultura negativa impossibile da estirpare. C'è una differenza enorme tra gli italiani e gli americani, gli inglesi, eccetera. All'estero ammirano chi ce la fa, chi conquista il successo. Chi diventa ricco per meriti suoi si trasforma in un simbolo positivo. Bonolis non ha sperperato soldi pubblici. Uno sarà libero di usare il suo denaro come meglio crede o no? Basta con questi moralismi da strapazzo. Bisognerebbe spiegare ai ragazzi che la ricchezza non va detestata. In Italia invece l'invidia sociale si trasforma addirittura in odio. Dovremmo augurarci di stare tutti meglio, ma prevale l'idea assurda che tutti dovremmo stare peggio. Non sono ottimista perché sradicare un sentimento così profondo non è impresa facile. Infatti io ho preso una decisione ormai venti anni fa e non mi sono mai pentito. Potendo, dall'Italia bisogna andarsene.

Sonia Bruganelli: “Jet privato perché possiamo”.

È stata Sonia Bruganelli, moglie di Bonolis, a ricevere le critiche più feroci per le foto dell’aereo privato postate sui social network. La donna si è espressa su Instagram a tal proposito, rivendicando la possibilità di fare qualsiasi cosa ritenga opportuna trattandosi di soldi debitamente guadagnati. Il clamore non si è spento subito, al punto da spingere Sonia a confessare che Bonolis le avrebbe consigliato di lasciare i social. L’imprenditrice non lo ha fatto, e dichiara di non averne alcuna intenzione.