Continuano le discutibili uscite di Aida Nizar. La soubrette spagnola è in vacanza ad Ibiza e proprio mentre si gode la sua moto d'acqua, decide di inviare un video di risposta a Rita Dalla Chiesa. La conduttrice è "colpevole" di averla criticata per i suoi atteggiamenti dentro e fuori gli studi televisivi. Non ultimo, il bagno nella Fontana di Piazza Navona che ha fatto seguito a quello nella Fontana di Trevi che le costò 450 euro di multa. "Credo che non possa avere nessun futuro in televisione", ha detto la figlia del Generale Dalla Chiesa.

Le parole di Aida Nizar

Aida Nizar parte dritta al punto: "Non rompere le palle ad Aida", dice nel video. Dopo la parolaccia, la soubrette tira fuori il suo solito manuale "motivazionale" che conosciamo ormai a menadito.

Adora te stessa! Godi la vita e non infastidirmi più con i tuoi commenti poco carini e la tua incomprensibile rabbia verso Aida. Cosa ho fatto di male? Adorare me stessa, insegnare all'Italia quanto è bello amarsi? Fare quello che ami senza fare del male a nessuno? Questo ti sembra un crimine? Attenta a giudicarmi, la pietra che oggi lanci contro di me può essere quella su cui tu inciamperai domani!

Aida Nizar accusa Rita Dalla Chiesa di razzismo

"La trovo una bellissima donna ma penso si sia giocata male le sue carte in Italia e in Spagna". Sono chiare le parole di Rita Dalla Chiesa, ma la Nizar rivolta il discorso accusandola di essere stata razzista:

Hai detto che mi vuoi fuori dall'Italia? Non essere razzista. Qui in Spagna, l'Italia è sempre la benvenuta! Rispetta una donna che lotta per i suoi sogni.

Le parole di Rita Dalla Chiesa

Peccato che Rita Dalla Chiesa non abbia mai chiesto la "cacciata" di Aida Nizar, ma abbia solo sottolineato come se fosse successo in Spagna un episodio come quello della Fontana di Trevi, probabilmente "adesso Aida sarebbe in un nosocomio".

Si è permessa di dire: ‘non potete farmi la multa perché io faccio televisione. Non sapete chi sono io?’. Che lei abbia avuto i suoi cinque minuti di notorietà in tv non mi interessa perché per una convivenza civile tutti devono rispettare le stesse regole. Se avesse fatto un gesto simile in Spagna le avrebbero fatto un TSO (trattamento sanitario obbligatorio per gravi patologie psichiatriche ndr) e l’avrebbero ricoverata nel primo nosocomio.