Beatrice Valli e Marco Fantini hanno rilasciato un'intervista a ‘Uomini e Donne Magazine'. La loro relazione procede a gonfie vele. Dal loro amore è nata Bianca e in futuro potrebbero arrivare anche le nozze. L'ex tronista ha detto della sua compagna: "È la mia donna, quello che sognavo e volevo e che adesso ho. Sono molto felice". Beatrice gli ha fatto eco: "Marco è un punto di riferimento, una parte della mia vita. Rappresenta tutto. Entrambi ci completiamo, ci sopportiamo e aiutiamo".

Dal ‘Ti amo' alla crisi

Beatrice Valli è stata la prima a pronunciare il fatidico ‘Ti amo' e lo ha fatto la sera stessa della scelta perché era talmente forte il sentimento che già provava per Marco Fantini da non potersi più trattenere. Nell'aprile 2016, poi, la coppia ha affrontato un periodo di crisi che li ha portati a lasciarsi. In proposito, Beatrice Valli ha dichiarato:

"Dopo 2 anni e mezzo che stavamo insieme abbiamo avuto una crisi durata circa 3 mesi per vari sbagli di entrambi. Ci eravamo lasciati ma l’amore, la voglia di stare insieme, il sentimento, l’attrazione ci hanno fatto superare tutto. È stato terrificante ma ce l’abbiamo fatta. Quando nella vita vuoi costruire, superi tutto".

L'incertezza di Marco Fantini

Marco Fantini ha ricordato le incertezze che hanno accompagnato il momento della scelta. In principio, infatti, l'ex tronista ha fatto fatica a fidarsi di Beatrice seppure non credesse che lei potesse dirgli di no: "‘Uomini e Donne' è stata la mia prima e unica esperienza televisiva e quindi per me era veramente un mondo tutto nuovo. All’inizio non mi fidavo, era tanto diversa da me, poi l’ho scelta ed eccoci! Non ho mai temuto che mi potesse dire di no, su quello andavo sicuro".

Beatrice Valli ricorda il momento della scelta

Anche Beatrice Valli è tornata con la mente al momento in cui caddero i petali rossi nello studio di ‘Uomini e Donne'. Da una parte aveva intuito di poter essere la scelta, dall'altra però – consapevole del suo difficile carattere – temeva che Marco Fantini non se la sentisse di mettersi accanto una ragazza tanto impegnativa:

"Da una parte sapevo che potevo essere io la scelta perché ero sicura di quello che gli avevo dato, che avevo fatto e che gli avevo trasmesso. Ma, allo stesso tempo, sapevo che aveva questa grande titubanza nei miei confronti. Immaginavo che potesse avere dubbi o paure su quello che ero e facevo nella mia vita. Pensavo si potesse spaventare. Ero giovane e già avevo una casa e un figlio. Io sono una ragazza impegnativa, non sono una qualsiasi: se prendi me prendi un pacchetto. Non sono spensierata. Lui avrebbe potuto anche dire: ‘Io non me la prendo la responsabilità'".