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Canalis: “Negli Usa non mi trattano in modo speciale, Brian mi disse: ‘Non sei una principessa’”

Elisabetta Canalis racconta le differenze tra la vita italiana e quella americana degli ultimi anni. A Los Angeles nessuno la tratterebbe come una diva, diversamente da quanto accadeva negli anni d’oro a Milano. “Non sei una principessa” l’avrebbe rimproverata il marito Brian Perry di fronte al suo fastidio.
A cura di Stefania Rocco
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Intervistata dal settimanale Grazia, Elisabetta Canalis traccia un bilancio della sua vita americana, profondamente diversa rispetto a quella che viveva in Italia. “In America nessuno mi tratta in modo speciale. Mi credi se ti dico che la cosa inizia a piacermi?” racconta sorridendo, evidenziando la prima grande differenza. Quando è partita per l’America, Elisabetta era sula cresta dell’onda. Compagna di George Clooney, era abituata ad avere Milano ai suoi piedi. Il tempo le ha insegnato che un paese così grande non è regolato dalle stesse regole che avevano scandito la sua vita italiana.

La decisione di fermarsi a Los Angeles

C’è stato un periodo in cui, chiusa da circa un anno la relazione con il divo hollywoodiano, Elisabetta aveva pensato di rientrare in Italia. A fermarla fu l’incontro con Brian Perry, il chirurgo ortopedico che l’ha spinta a sposarsi e convinta ad avere un figlio, sebbene l’ex velina si fosse dichiarata sempre distante dall’idea della maternità:

La prima vita l'ho vissuta in Sardegna, la seconda a Milano e la terza a Los Angeles… Sono volata a Los Angeles quando qui non avevo qualcosa di interessante da fare. E mentre stavo per tornare in Italia ho conosciuto Brian e mi sono fermata. Non escludo di rientrare un giorno. Più che altro rimaniamo negli Stati Uniti per il lavoro di mio marito, chirurgo ortopedico: in Italia non guadagnerebbe come a Los Angeles.

I rientri a Milano meno frenetici di un tempo

Adesso, i suoi rientri a Milano sono più rilassati di un tempo, meno frenetici. Elisabetta accarezza con piacere l’idea di passeggiare per strada senza il timore di essere assalita dai fan come accadeva un tempo, quando era praticamente impossibile che frequentasse qualunque luogo senza essere riconosciuta. Quando riesce a rientrare a Milano, si gode la sua nuova dimensione tranquilla, come accaduto nei giorni immediatamente precedenti a Natale. Non nega, però, che prima o poi le piacerebbe tornare stabilmente:

Era meraviglioso camminare in via Montenapoleone e non venire fermata. Timidamente per chiedermi una foto. Non come una volta che non potevo uscire di casa.

I rimproveri di Brian Perri

A permetterle di scendere a patti con il suo nuovi status di persona comune è stato il marito Brian che, medico di professione, non ha mai frequentato quegli ambienti patinati di cui Elisabetta era regina incontrastata. Sarebbe stato lui a rimproverarla, fino a riportarla con i piedi per terra:

L'ultimo rimprovero è quando dovevo mettere in piedi la palestra. Gli appuntamenti con le maestranze slittavano, dovevo telefonare più volte e a un certo punto sono sbottata. E Brian, con grande calma mi ha detto: “Benvenuta nella vita reale, non sei una principessa. In questo mondo per ottenere qualcosa ci vuole pazienza, imparala”.

L’incontro con Harvey Weinstein

La Canalis conclude raccontando il suo incontro con Harvey Weinstein, l’ex produttore dipinto come il mostro di Hollywood che, pur avendola corteggiata, non l’avrebbe molestata: “Molestie non ne ho mai subite. E se avances sono state, erano sempre garbate, finite là dove sono iniziate. Nessuno mi è mai saltato addosso. Weinstein? Ha fatto avances anche a me, ma quando ha capito che non ci stavo, non ha insistito”.

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