Il coinvolgimento di Carlo Taormina nel caso di Pamela Prati sta costando caro alla showgirl, contro cui il celebre avvocato ha deciso di procedere per vie giudiziarie. Il legale era stato assunto dalla Prati nell'ambito dello scandalo Caltagirone, ma ha deciso di dissociarsi quasi immediatamente e rifiutare l'incarico, non appena fiutato l'odore di truffa dietro la vicenda. Ospite su Telelombardia nel programma Iceberg, è tornato a parlare dell'argomento.

L'attacco alla Prati

Dopo aver compreso che Mark Caltagirone, in realtà non esiste, già nei giorni scorsi Taormina aveva sollevato dubbi sulla buonafede di Pamela Prati: "Loro volevano che io andassi da Barbara D'Urso a testimoniare che Mark Caltagirone esisteva. Fu Pamela Prati a chiedermi questa cosa. Io ho detto di no, non sono caduto nella loro trappola. Sarei risultato una pedina della truffa complessiva". Da parte sua, la Prati aveva smentito questa circostanza, aggiungendo, a proposito dello stesso Taormina: "Anche la sua posizione verrà valutata nelle opportune sedi". Ed ecco la replica del legale nella puntata di Iceberg del 6 giugno:

Chi è la mente criminale che sta dietro a questa storia? Perché non c’è ombra di dubbio, io non posso dire di Pamela Prati o di altri, dico soltanto che il sistema è chiaramente fatto da un’organizzazione. Questo è il tema che io ho proposto all’autorità giudiziaria di accertare. Ma lei pensa che io possa essere intimidito? Nel momento in cui Pamela Prati mi dice che valuta se prendere iniziative o altro nei miei confronti, ma che vuole? Mi vuole bloccare? Ha sbagliato strada. Se c’è uno che di intimidazioni non ha avuto mai nessuna preoccupazione quello sono io. Per cui ovviamente rispetto a questa intimidazione, che vuole essere un modo per cercare di zittirmi, la Prati ha sbagliato strada.

Per Taormina si parla di associazione criminale

Non solo: Taormina ha deciso di presentare un esposto contro la Prati presso la Procura di Roma, per tutelarsi all'interno di una vicenda dai contorni sempre più foschi. L'avvocato non susa mezzi termini: "Ho chiesto di accertare cosa c’è dietro questa vicenda, perché secondo me è un fatto di associazione criminale".

 Non so chi è il carnefice e chi è la vittima, questo non lo so. Sono portato a credere che qualcuno sia vittima e altro sia carnefice. Mi sono rivolto all’autorità giudiziaria affinché provveda a capire che cosa c’è e soprattutto che tuteli la mia persona da queste che potrebbero essere delle vere e proprie intimidazioni. Ho presentato un esposto alla Procura di Roma. Perché io in un contesto che tutti quanti abbiamo accertato essere una patacca, quindi loro dall’inizio sapevano che era una patacca, perché vengono da me se quella è una patacca? Vengono da me perché cercano di dare una veridicità alla patacca. Queste sono mie opinioni. Nessuno mi ha detto questa è una patacca e in qualche modo ce la devi convalidare. Sono cose che ho capito per conto mio. Ho quindi presentato un esposto alla Procura di Roma.

Le rivelazioni di Pamela Perricciolo a Fanpage.it

Pur non avendo prove dirette contro la Prati, Taormina sospetta dunque l'esistenza di una vera e propria associazione a delinquere implicata in truffe. Gli altri due vertici del triangolo che sta tenendo banco da settimane sono le ex agenti della showgirl, Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo. Quest'ultima ha parlato in una lunga intervista su Fanpage.it, ammettendo le sue responsabilità in una messa in scena mediatica che, nella Storia, forse non ha precedenti.