Daniele Bossari è un uomo nuovo, una persona rinata grazie all'esperienza del Grande Fratello Vip e grazie alla vittoria conquistata mettendosi in gioco, a nudo con sentimenti ed emozioni. Nel corso dell'intervista esclusiva a "Spy", la prima rilasciata da quando è uscito dalla casa di Cinecittà, ringrazia tutti, soprattutto Franchino Tuzio, il suo manager scomparso proprio durante l'esperienza al GfVip e mette in chiaro le cose: ha voglia di studiare, leggere e di tornare a lavorare.

Daniele Bossari ringrazia Frank, il manager scomparso.

La marcia trionfale di Daniele Bossari verso la vittoria finale al Grande Fratello Vip non ci sarebbe stata se non ci fosse stata la figura determinanate di Frank, il suo manager. Franchino Tuzio, scomparso il 14 ottobre scorso, è stato uno dei personaggi di riferimento di numerosi personaggi del mondo dello spettacolo. Ma nell'intervista emerge soprattutto la voglia di voler tornare a riprendere le redini della sua vita.

Grazie da lassù, Franchino. Il mio agente, il mio angelo custode. È scomparso per un brutto male quando ero nella Casa e io sono uscito di corsa per andare a dargli l’ultimo saluto. Quando mi sono trovato davanti a lui, ho sentito un qualcosa dentro di troppo forte, indescrivibile. L’idea di partecipare al GF VIP è nata da lui. È grazie a lui che ho capito che dovevo fermarmi, guardarmi, lasciarmi andare, perdermi per ritrovarmi. Grazie Franchino!

Abbassare le difese.

Daniele Bossari è riuscito ad abbassare le difese, consiglio che tra l'altro gli ha dato lo stesso Frank, e così è riuscito a superare le difficoltà. Questo gli ha concesso di ripartire, di farsi conoscere davvero per quello che è e di battere la concorrenza degli altri concorrenti, tra cui Giulia De Lellis.

Sono tornato in vita. Scrivete pure che questo programma fa rinascere le persone. Io sono rinato. Voglio tornare a lavorare, leggere, studiare, ma soprattutto voglio tornare a lavorare. Grazie Frank (il soprannome del suo manager Franchino Tuzio, ndr). Grazie GFvip. Grazie Filippa, amore mio. Grazie vita. Pensare che credevo di resistere nella Casa soltanto tre giorni. Non avevo nemmeno pensato al vestito per la finale. Mi sono ‘scoperto, ho abbassato la difesa, ho dato tutto me stesso. Ora sono felice'.