Eleonora Daniele è al settimo cielo dopo il matrimonio con lo storico compagno Giulio Tassoni, celebrato a Roma sabato 14 settembre. Con la bellissima cerimonia celebrata presso la Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini si è guadagnata la copertina sul nuovo numero di Chi, che ha raccolto anche la sua intervista. Ora che lei e Tassoni hanno pronunciato il fatidico sì dopo 16 anni insieme, la conduttrice di Storie Italiane sogna di diventare mamma:

Speriamo non rimanga un sogno, ma diventi presto realtà. È arrivato il momento giusto e ne ho avuto la conferma vedendo al matrimonio tutte le mie amiche più care con i loro figli. Mi sento pronta.

Eleonora Daniele non teme la pausa dalla tv

La carriera della Daniele procede spedita con l'appuntamento quotidiano su Rai1. Per anni, ha dato la precedenza al lavoro, tanto da rimandare più volte le nozze, ma ora non ha alcuna preoccupazione di fronte alla prospettiva di fermarsi per la maternità: "Ho visto tante colleghe e amiche, come Lorena Bianchetti, lavorare fino all'ultimo e farlo in uno stato di grazia assoluto durante la gravidanza. Mi sento realizzata professionalmente e con un figlio potrei sentirmi ancora più completa". Lei e Giulio Tassoni, imprenditore romano discendente del noto scrittore, hanno festeggiato in grande stile, con un ricevimento super a Villa Piccolomini e diversi invitati vip quali Simona Ventura con Giovanni Terzi, Samantha De Grenet, Salvo Sottile,Emanuela Folliero, Beppe Convertini, Maria Grazia Cucinotta, Elena Santarelli con Bernardo Corradi, Maurizio Mattioli e Giovanni Malagò.

La sorpresa di Al Bano

A proposito delle nozze, la Daniele ha raccontato un aneddoto molto speciale su un invitato inatteso. Mentre era sull'auto che l'accompagnava in chiesa, una chiamata ha parlato di un intoppo: "Era arrivato Al Bano e per non farsi scoprire da invitati e fotografi era entrato dalla sacrestia. Il giorno prima delle nozze si è messo in contatto con Don Roberto, il sacerdote, perché voleva farci una sorpresa e cantare per noi. Giulio era andato ad accoglierlo e lo ha fatto nascondere. Era il mio sogno che cantasse per noi e glielo avevo detto… Quando è sbucato dalla colonna della chiesa è calato il silenzio e appena ha intonato l’Ave Maria in latino io e Giulio ci siamo commossi".