Intervistata dal settimanale “Top”, Elisa Isoardi confessa di essere stata vittima di uno stalker. La conduttrice e presunta ex compagna di Matteo Salvini rivela per la prima volta di aver vissuto un periodo molto pesante a causa di un persecutore, che era riuscito a ottenere il numero dei suoi genitori allo scopo di usarlo per infastidirli:

Il femminicidio, termine coniato in Messico, è una questione culturale. Le prime persone che devono insegnare ai figli maschi a non usare violenza verso la fidanzata e le donne in generale sono le madri, che devono dare l’esempio in casa. E’ un atto spregevole, che sottolinea quanto la persona che lo compie sia debole. Mi è successa una cosa molto strana. Una persona ha chiamato al telefono qualcuno del mio paese, dove vivono solo 7mila persone, e ha detto: ‘Salve, mi dà il numero della Isoardi?’. Visto che in paese si conoscono tutti e non esiste il concetto di pericolo, questa persona, pensando di fare bene, gli ha dato il numero di mia mamma. E così hanno cominciato a chiamare mia madre, alle 4 di notte. Non era il numero privato ma del ristorante e quindi mia madre non poteva non rispondere alle chiamate dei clienti. Così ha passato due mesi a rispondere a un uomo che diceva: ‘Ti amo Elisa, ti amo!’. Lo ripeteva di continuo. A un certo punto non ce l’ha più fatta, è andata dai carabinieri e ha lasciato loro il numero di telefono dello stalker. I carabinieri sono riusciti a scoprire chi fosse, poi non ho voluto sapere più nulla di questa storia. Quello che è successo a me è fastidioso, perché al limite non dormi ma, per fortuna, non sanno dove ti trovi. Quando invece vengono sotto casa tua è molto più pesante. Comunque, secondo me non si nasce stalker. Quando queste persone vengono individuate vanno seguite da psicologi e specialisti altrimenti non smetteranno mai di agire in questo modo.

Quando le si chiede di parlare d’amore, però, svia abilmente l’attenzione dalla sua presunta storia con Salvini:

Non parlo del banale amore fisico, ma dell’amore con la A maiuscola e delle sue sfaccettature. Quando la mattina arrivo a Saxa Rubra (dove ci sono gli studi Rai) sorrido sempre: anche questo è trasmettere amore. Se passo il tornello vuol dire che ho un lavoro, questo mi rende felice e io, sorridendo, trasmetto il mio stato d’animo. E ci sono tanti altri esempi: sono andata a un matrimonio e un tipo mi ha ‘aggredita’ perché avevo parcheggiato sull’erba. Pioveva tantissimo. Io ho detto: ‘Mi puoi chiedere di spostarmi col sorriso?’. Si è messo a ridere. Questo non è forse dare amore? Finché non me l’ha ripetuto col sorriso non me ne sono andata. Prima ero praticante in senso classico, perché mia nonna lo era. Andavo sempre a messa. Ora pratico a modo mio, perché poi crescendo penso che ognuno trovi un modo più intimo e profondo di vivere la fede.

E in riferimento all’ipotesi di avere un figliosi vociferava aspettasse un bambino proprio dal leader politico – la Isoardi risponde solo:

Oggi ero in macchina e vedevo delle bellissime mamme uscire da Villa Pamphilj con le carrozzine e mi sono detta: ‘Corro a destra e a sinistra e a 32 anni non mi sono mica ricordata di fare un figlio! Però per me l’istituzione è la famiglia, per fare un figlio devi avere un padre. Oggi noi donne siamo efficienti e autosufficienti però io ho una visione tradizionale della famiglia quindi, quando troverò la persona giusta lo farò.

Evidentemente, questa persona non è ancora arrivata.