Le foto di Ilary Blasi in topless sul settimanale Chi non saranno rimandate al giudizio della corte penale di Milano. Apprendiamo oggi che la conduttrice de Le Iene avrebbe ritirato la querela sporta contro Alfonso Signorini e Gabriele Parpiglia per le immagini risalenti al 2011 che la mostravano seminuda all’interno della sua camera d’albergo. Ilary, fotografata attraverso il vetro di un balcone, finì sulle pagine del noto settimanale, cosa che le procurò non pochi fastidi e imbarazzi. “Nuda mai, al massimo una tetta” diceva pochi mesi fa ma, in quel caso, la sua furia si accese come una miccia al punto che il direttore di Chi e il noto giornalista furono portati in tribunale e rinviati a giudizio. Erano imputati con l’accusa di “interferenze illecite per aver diffuso notizie e immagini concernenti la vita privata di Ilary Blasi, abusivamente ritratta all'interno della propria camera d'albergo”. Tutto è finito bene, però. Proprio oggi si sarebbe dovuta svolgere la prima udienza relativa al caso davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano. Il procedimento si è interrotto perché Ilary ha deciso di ritirare la querela sporta all’epoca.  La decisione potrebbe essere conseguita alla pubblica ammenda di Signorini che chiesa scusa alla conduttrice de Le Iene con un articolo pubblicato su Chi ad aprile.

Star contro la stampa: il caso di Kate Middleton

Disposta a perdonare a patto che l’incidente non si ripeta in futuro, la Blasi ha ritirato ogni accusa dando prova di umanità e straordinario senso dell’umorismo. Si sono comportate in maniera completamente diversa moltissime tra le sue colleghe, pronte a tutto pur di difendere la propria privacy dai paparazzi. Il caso del topless di Kate Middleton insegna tanto in questo senso e, anche lì, fu proprio Signorini a pubblicare quelle immagini in Italia attraverso il suo “Chi”. Ilary si è dimostrata certamente più magnanima rispetto alla Famiglia reale inglese che non ha mai perdonato l’affronto subito e ha immediatamente dichiarato guerra a Closer, il settimanale francese colpevole di aver pubblicato per primo quelle immagini scottanti che fecero il giro del mondo.