Si è conclusa oggi la conoscenza tra Gemma Galgani e Jean Pierre a Uomini e Donne. La dama torinese ha pagato l’eccessiva benevolenza dimostrata al cavaliere e il fatto di avere pensato per lui gesti ritenuti eccessivamente esuberanti. Uno tra tutti, il fatto di averlo inseguito anche all’esterno degli studi Mediaset con un enorme orso di peluche, suo regalo per l’uomo. Jean Pierre, dopo averla vista trasportare l’enorme dono, ha finito per ammettere di essere rimasto spiazzato: “È imbarazzante, Gemma. Mi dà fastidio questa cosa che tu debba stare male. Se non ho sentimenti per adesso, cosa devo fare? Qua dentro mi sento aggredito da te. Sei una bella persona, mi fa piacere continuare a vederti ma non mi devi stressare la vita. Se viene, bene, sennò resterà un’amicizia”. La donna non ha voluto sentire ragioni e, credendo ancora nell’interesse di lui, si è sciolta in lacrime: “Dopo un mese che ci sentiamo difendi lei? Io non l’ho aggredita, mi sto difendendo. Antonella dice che ti soffoco. Ti ho soffocato? Non sono forte. Nei momenti di solitudine sono io che me la vedo con le mie tristezze. Io non sono forte. Hai detto che sentivi qualcosa di più, che il nostro rapporto stava crescendo. È normale che io abbia delle aspettative diverse”.

La lite con Tina Cipollari

 

Dopo avere visto il video in cui Jean Pierre, in maniera palese, ammette di non essere seriamente interessato a conoscerla sotto il profilo sentimentale, è stata Tina Cipollari ad attaccare Gemma: “Ma si può girare per gli studi con quel pupazzo enorme? Tu vieni qua con il reggicalze, l’abito sollevato e poi vai a regalare orsacchiotti in giro? Ma qual è la vera Gemma? Io tento di conquistare un uomo quando vedo che c’è interesse dall’altra parte, non quando non ce n’è”. La Galgani ha provato invano a spiegare le sue ragioni, elencando i motivi per i quali Jean Pierre le avrebbe lasciato credere che tra loro sarebbe potuto nascere qualcosa: “Ci siamo baciati diverse volte e mi ha detto che se avessimo continuato così, mi avrebbe chiesto di salire a casa mia”.

Il caso dell’orsacchiotto

Ma è stato l’orsacchiotto, dono di Gemma per Jean Pierre, a dirimere la questione. Benché la dama, nel consegnarglielo, gli avesse palesemente chiesto di non potarlo in macchina con Antonella, Jean Pierre ha accettato non solo di trasportare donna e pupazzo con lo stesso veicolo, ma di scattarsi una foto durante il tragitto. Lo scatto ha infastidito Gemma che ha ingaggiato una lite con la dama Antonella (definita una “donna squallida”), prima di vedersi congedare da Jean Pierre: “Sta diventando una forte amicizia quella tra noi, non c’è altro e rimarrà così. Non voglio crearti illusioni. Quando ti ho visto in quelle condizioni ti ho chiamato ma da parte mia non c’è altro. Non ti ho mai chiesto di salire a casa tua, te lo stai inventando. Io la chiudo qua".