Giulia De Lellis torna a far discutere con alcune dichiarazioni sul mondo gay dalla Casa del Grande Fratello Vip. Non è la prima volta che la fidanzata di Andrea Damante si lascia andare ad affermazioni piuttosto infelici sul tema dell'omosessualità e chissà che nella puntata serale di domani, 25 settembre, non vengano prese delle misure da parte della produzione, visto anche l'intervento diretto dell'associazione Gay Center.

La dichiarazione scandalo di Giulia De Lellis.

Questa la frase al centro della polemica

Se in discoteca c’è uno che conosco di vista e mi chiede un tiro di sigaretta, e non so se è gay o un drogato, io pur di non fumarla più gliela lascio, dico ‘non mi va più'. Lo stesso con un cocktail, se questi vogliono un goccio non gli dico di no, però poi glielo lascio.

La gieffina ha quindi difeso la sua presa di posizione, sostenendo come non sia dettata da omofobia o pregiudizi, ma semplicemente dall'ipocondria.

Il precedente: la frase di Giulia sulle adozioni gay.

La De Lellis sembrerebbe dunque sostenere che l'omosessualità sia una sorta di malattia. Del resto, la dichiarazione fa il paio con un'altra di pochi giorni prima.In quel caso Giulia aveva espresso un'opinione decisamente discutibile sulle adozioni da parte di coppie dello stesso sesso, che aveva scatenato un vero putiferio sul web: "Secondo me la maggior parte dei figli dei gay diventa gay", aveva detto la ex corteggiatrice di Uomini e Donne.

La replica di Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.

Stavolta, a intervenire direttamente sulla questione è Fabrizio Marrazzo, portavoce dell'osservatorio Gay Center, che ha espresso una forte contrarietà sull'affermazione andata in onda nel reality di Canale 5.

Parole forti che ci riportano indietro di anni, quando l'omosessualità era vista come fenomeno di disagio e emarginazione sociale. La concorrente già qualche giorno fa si era mostrata confusa sul tema sostenendo che i figli di coppie gay diventano automaticamente gay. Chiediamo al Grande Fratello di monitorare, seguendo l'esempio di altri reality che hanno offerto ai concorrenti momenti di approfondimento sulle discriminazioni.

Non si tratta peraltro dell'unica concorrente che si è espressa in modo discutibile sull'omosessualità, vedi il caso di Marco Predolin. Insomma, se l'edizione dello scorso anno fu funestata dalle frasi sessiste di Stefano Bettarini e Clemente Russo, che costarono l'eliminazione di quest'ultimo, stavolta il reality rischia di essere ricordato per elementi di omofobia che non fanno certo bene alla dignità del mondo televisivo.