24 Settembre 2021
20:00

Guenda Goria: “Soffrire di endometriosi mi ha cambiata psicologicamente, lascia ferite aperte”

Guenda Goria racconta come ha scoperto di essere affetta da endometriosi. L’attrice ha rivelato di aver sofferto per un lungo tempo di dolori lancinanti e invalidanti, per poi rivolgersi ad uno specialista che le ha consigliato l’operazione a cui si è recentemente sottoposta. La 32enne, poi, sottolinea quanto questa malattia abbia delle ripercussioni psicologiche sulle donne che si trovano ad affrontarla.
A cura di Ilaria Costabile

In un'intensa intervista rilasciata a Vanity Fair, Guenda Goria si racconta parlando dell'endometriosi, la malattia che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia e che per molte assume dei tratti a dir poco invalidanti. L'attrice è stata recentemente operata, ma il percorso per arrivare all'operazione non è stato affatto semplice, a partire dalla diagnosi non sempre riconosciuta dai medici: "Ci sono donne che la percepiscono come una rinascita perché si sentono finalmente comprese e altre invece come una condanna". 

Come ha scoperto di essere affetta da endometriosi

Avere dei dolori lancinanti durante il ciclo mestruale e non sapere da cosa derivino, provare fastidio e disagio anche durante i rapporti sessuali, sono alcune delle prime avvisaglie che dovrebbero mettere in guardia molte donne, come racconta la figlia di Maria Teresa Ruta e Amedeo Goria:

Io non l’ho scoperta da tantissimo. Ho iniziato ad avvertire dolori invalidanti ed eccessivi durante il ciclo, nonché a vivere i rapporti intimi con distacco dato il dolore che mi provocavano. Ero sempre stanca, non riuscivo ad alzarmi dal letto. Quando sono andata in farmacia per iniziare una cura ormonale la farmacista mi ha suggerito di non prendere sottogamba l’endometriosi perché sua figlia ne era affetta. Da lì ho cominciato ad informarmi e ho capito che anche io ne soffrivo.

La malattia e l'operazione

Scoprire di essere affetta da una patologia così difficile da individuare e che per tanto tempo le ha procurato fastidi, dolori e inadeguatezza non è stato semplice da digerire: "Mi ha cambiata psicologicamente, è innegabile. Ti lascia delle ferite aperte su cui è importante lavorare anche tramite una profonda introspezione e lavoro su noi stessi." L'attrice, però, sottolinea che è necessario non dimenticare i limiti che l'endometriosi comporta: "È una malattia da cui non si guarisce. In molti pensano che l’operazione sia la fine di tutti i problemi ma purtroppo non è così. Non tutti i medici conoscono questa patologia e le possibili conseguenze che ha su noi donne". A proposito dell'operazione a cui si è sottoposta all'ospedale San Raffaele di Milano, la 32enne descrive nel dettaglio in cosa è consistito l'intervento:

Io mi sono operata per un endometrioma, ovvero una cisti endometriosica di grandi dimensioni. È un’operazione dedicata perché le cisti di questo tipo aderiscono alle pareti delle ovaie. Sono stata inoltre sottoposta a controlli anche ad altri organi, specialmente l’intestino, per accertare che non ci fossero altri focolai.

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