Imma Battaglia tuona contro il ministro Lorenzo Fontana e la decisione di vietare il riconoscimento di figli nati da coppie dello stesso sesso all’estero da maternità surrogata (pratica che in Italia resta vietata). La nota attivista promette battaglia e una strenua resistenza a una norma appoggiata dalla Lega che vieta, di fatto, ai bambini delle famiglie arcobaleno di esistere in quanto figli. La donna, compagna dell’attrice Eva Grimaldi, invita la comunità GLBTQI a manifestare di fronte a quelli che ritiene diritti violati che mirano esclusivamente a catalizzare il consenso generale.

Il messaggio dell’attivista

È sul suo profilo Facebook che Ima Battaglia commenta le ultime dichiarazioni di Fontana, ministro della Famiglia: “Continua la propaganda integralista del #MinistroFontana contro il riconoscimento dei figli nati all’estero con la GPA, in piena sintonia con Salvini a ricordarci che per lui “i bambini hanno diritto ad avere un padre ed una madre”; I leghisti, in costante campagna elettorale, continuano a fare dichiarazioni demagogiche visto che la giurisprudenza ha già riconosciuto la piena legittimità degli atti di nascita con due padri e due madri, e che "l'interesse del minore prevale sulla legittimità delle tecniche con cui è venuto al mondo" e quindi è impossibile qualunque azione prefettizia sullo stato civile. Ancora una volta questo governo si dimostra un #gianobifronte. Da una parte il Ministro Fontana con le sue costernazioni anacronistiche, anticostituzionali, nonché anti europeiste, ribadisce il pensiero che è già noto sull' #inesistenza dei #figli delle coppie omosessuali alla ricerca dei consensi conservatori e integralisti e dall’altra i #CinqueStelle che cercano di arginare la crescita #leghista, facendo timide dichiarazioni verso il campo della sinistra. Siamo abbastanza maturi politicamente per capire che siamo in piena contrapposizione fra la propaganda leghista, che li ha portati al 31,5% nei sondaggi e i compagni di governo pentastellati che, necessariamente, e per fortuna nostra, si schierano compatti contro le sparate ridicole di Fontana. Chiara Appendino dichiara che continuerà a fare i riconoscimenti, mentre Vincenzo Spadafora invita al dialogo e tenta una mediazione sulle posizioni del ministro. Al centro di questi posizionamenti politici ci siamo noi, c'è la tutta #popolazioneGLBTQI, che deve riconoscere questi atteggiamenti nel passato, un #dejavu pericoloso di quando la politica non assumeva posizioni chiare ma navigava su parole vaghe senza programmi e azioni concrete. Il messaggio che mandiamo è che sui diritti non si torna indietro; non si gioca all' #acchiappavoti sulla pelle dei nostri figli. Poche chiacchiere e fatti certi, come una immediata e definitiva legge che riconosca il matrimonio egualitario e i figli delle #coppieomosessuali. Non ci facciamo ingannare né dalle dichiarazioni di sostegno, né da quelle contro. Questo per noi è #tempodilotta e lo abbiamo compreso chiaramente da oggi in poi si torna in #piazza, a fare le #barricate. #noiesistiamo #familygay #stopomofobia #fontanaministropertutti#uguaglianza #famigliearcobaleno”.

È la compagna di Eva Grimaldi

Imma Battaglia, attivista che ha sempre difeso i diritti delle coppie di fatto e le unioni civili, è da anni la compagna di Eva Grimaldi. L’attrice ha fatto coming out, confermando la relazione con Imma, nel corso della penultima edizione dell’Isola dei famosi. Scelse il reality di Canale5, al quale partecipava da concorrente, per rendere nota la sua omosessualità e trasmettere al pubblico generalista il suo messaggio d’apertura. Una scelta coraggiosa, apprezzata dalla grande maggioranza del pubblico.