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Incidente Taricone: fu errore umano, la magistratura archivia il caso

La procura di Terni ha archiviato il fascicolo aperto sull’incidente costato la vita a Pietro Taricone facendo decadere il capo d’accusa di omicidio colposo.
A cura di stefano brosca
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taricone paracadute

Errore umano. Con questa dicitura viene archiviata l’indagine della procura di Terni aperta dopo la tragica morte di Pietro Taricone, morte mentre effettuava dei lanci col paracadute. La procura del capoluogo umbro aveva aperto un fascicolo per omicidio colposo, date le singolari modalità dell’accaduto.

A chiedere l’archiviazione è stato lo stesso procuratore che aveva dato il via all’immagine Elisabetta Massini. Secondo le numerose perizie degli esperti sull’attrezzatura e sul luogo dell’accaduto è stato accertato che non si è verificato nessun guasto o anomalia, e che le responsabilità sono tutte da attribuire alla mancata prontezza nell’apertura del paracadute e ad una manovra errata di atterraggio.

Si chiude così quindi l’indagine, Pietro Taricone sarebbe morto per un suo errore e non per una mancanza da parte di chi curava il lancio. Pietro ha lasciato un grande vuoto, la moglie Kasia Smutniak con la loro piccola stanno solo da poco ricominciando una vita normale. Anche la Marcuzzi ha voluto ricordarlo tramite un omaggio del Grande Fratello a Pietro Taricone.

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