Già nell’estate dello scorso anno, si era parlato a lungo di una possibile scappatella di Jay Z con Rihanna. La splendida popstar, amica del produttore, sembrava aver insidiato il suo matrimonio con Beyoncé al punto che la donna avrebbe addirittura minacciato il divorzio. Quel momento burrascoso è superato e Riri ha fatto in modo che il suo nome non fosse più accostato all’amico rapper al fine di evitargli guai con la sua gelosa moglie. Fino a oggi quando un altro gossip rischia nuovamente di minare la stabilità sentimentale del produttore. Secondo la stampa americana, Beyoncé sarebbe andata su tutte le furie dopo aver scoperto un telefono cellulare che il marito le avrebbe tenuto nascosto. Tale numero sarebbe stato dedicato esclusivamente alla bella Riri che poteva contattarlo in qualunque momento senza temere di incappare in collaboratori, assistenti o addirittura nella temibile Beyoncé. Rihanna sarebbe la “protetta” del rapper, al punto che le sarebbe stato accordato il permesso di potergli telefonare a qualunque ora. Quando il telefono segreto dedicato a Riri cominciava a squillare, Jay Z era solito interrompere qualsiasi cosa stesse facendo pur di non perdere la telefonata della collega. “È chiaro che quando lei chiama, lui interrompe qualsiasi riunione o cena, si alza e si allontana per parlare con lei” ha rivelato la fonte che ha preferito rimanere anonima per ovvie motivazioni.

Beyoncé si sarebbe infuriata anche per un altro motivo. Pare, infatti che la donna fosse a conoscenza del fatto che il marito era solito utilizzare diverse utenze telefoniche per lavoro, molte delle quali dedicate agli amici più importanti. Non sapeva, però, che uno di quei numeri fosse stato acquistato per permetterne un uso esclusivo da parte della cantante delle Barbados e, considerando i gossip che erano già circolati in rete sul loro conto, Beyoncé ha impiegato poco per andare su tutte le furie. E Rihanna? Lei se ne resterebbe placida a continuare con la sua vita. Morto un papa (con Di Caprio non sarebbe mai iniziata) dovrà necessariamente essercene un altro in arrivo.