Non c'è tregua per Johnny Depp che ha visto sfumare anche l'ultima opportunità di liberarsi delle accuse rivoltegli dal The Sun, contro cui aveva avviato una causa per diffamazione, conclusasi con una sonora sconfitta lo scorso luglio. L'attore aveva fatto richiesta per ricorrere in appello, affinché la giustizia britannica rivedesse l'esito della causa e sciogliesse l'accusa di "picchiatore di mogli", come lo aveva apostrofato la testata inglese nel 2018, dopo che la sua ex moglie Amber Heard, aveva dichiarato di aver subito violenze da parte del marito.

Perché è stato negato il ricorso in appello

Secondo la giustizia britannica, infatti, le accuse avanzate dall'attrice erano verosimili e in quegli anni il divo di Hollywood sarebbe davvero stato violento nei confronti di colei che all'epoca dei fatti era sua moglie. Sebbene gli avvocati di Depp avessero avanzato l'ipotesi che la Heard avesse fatto delle dichiarazioni manipolatorie che, quindi, avrebbero compromesso l'esito del processo, non c'è stato nulla da fare: il giudice ha ritenuto che non ci fossero argomentazioni sufficienti per poter procedere in appello, come d'altronde aveva stabilito anche il magistrato del primo processo, allontanando le accuse di diffamazione mosse dall'attore al The Sun. La sconfitta legale nel Regno Unito, quindi, risulta così definitiva.

Le conseguenze per Johnny Depp

L'esito della causa ha già avuto le sue conseguenze oltre oceano, soprattutto sulla carriera cinematografica di Depp, a cui è stato chiesto di abbandonare il set di "Animali Fantastici"e, inoltre, alcune piattaforme hanno anche cancellato i film che lo vedevano protagonista. Non è escluso, quindi, che questa ulteriore sconfitta dinanzi alla legge non possa avere delle ripercussioni anche sui contenuti giudiziari che attualmente sono aperti negli Usa tra l'attore e Amber Heard.