Lino Guanciale ha sposato la compagna Antonella Liuzzi, con la quale era uscito allo scoperto da poco più di un anno. Le nozze sono state celebrate sabato 18 luglio presso il Palazzo del Campidoglio, sede del Municipio a Roma. A confermare il matrimonio è una foto finita sui social che ritrae la coppia poco dopo il sì, con le fedi appena indossate rivolte verso l’obiettivo e l’espressione carica di felicità.

Chi è Antonella Liuzzi, moglie di Lino Guanciale

Il primo incontro tra Lino Guanciale e Antonella Liuzzi ha avuto come cornice l’università Bocconi a Milano. Proprio alla Bocconi Antonella Liuzzi lavora come docente. Nel suo curriculum si legge che “è Program Coordinator del Master in Corporate Finance (MCF) presso SDA Bocconi School of Management. La sua collaborazione con SDA Bocconi ha inizio nel 2015. Ha collaborato con l’Università Bocconi dal 2013 al 2015 come Teaching Assistant del corso Mergers and Acquisition, e come Researcher presso l’Osservatorio M&A”. La donna è inoltre socia e Presidente del Consiglio di Amministrazione di “Greenblu s.r.l.”, una società che opera nella proprietà e gestione di strutture alberghiere, e che si occupa dello sviluppo della rete aziendale nel nord Italia e all’estero.

La foto del bacio postata da Lino Guanciale, la coppia vittima di bullismo

Lino Guanciale è molto riservato a proposito della sua vita privata. L’attore di Che Dio ci aiuti e L’Allieva ha ottimi motivi per tenere la vita professionale lontana dall’ambito privato. Appena un anno fa, condividendo sui social la prima foto insieme alla sua compagna, i due divennero bersaglio di un nutrito gruppo di hater la cui attività fu lo stesso Guanciale, qualche tempo dopo, a denunciare con un video diffuso via Instagram. “Sapete quanto sia geloso del mio spazio privato, Fa parte del mio carattere. Sabato ho postato la foto di un bacio tra me e la mia compagna, Antonella, perché delle volte si agisce di istinto e non credo ci sia nulla di male ad aprirsi” aveva raccontato l’attore:

Siamo molto felici dei tanti like e dei tanti commenti positivi che ci sono arrivati, meno di quelli meno carini, ma d’altra parte ognuno ha diritto a pensare quello che vuole. Quello che veramente è inaccettabile sono gli insulti. Io e Antonella stiamo subendo da qualche mese la pressione prossima allo stalking di alcuni account falsi che tentano di screditarci entrambi, questo ovviamente non è accettabile e non lo accetterebbe nessuno. Io ovviamente ho le spalle abbastanza larghe per potermi difendere, il mio pensiero va a chi invece queste possibilità non le ha. Mai come oggi riesco a mettermi nei panni di tutti coloro che subiscono il bullismo, la persecuzione sui social da parte di persone, che non rendendosi conto che a partire dalle proprie tastiere, dai propri desk, quello che fanno hanno delle ripercussioni reali. Quindi quelli che si possono difendere di meno sono costretti a vedere sacrificata la propria libertà. Chi se la prende con loro li accusa sempre di essere sempre ‘troppo poco qualcosa’: troppo grassi, troppo magri. Mi sento in questo momento, soprattutto a chi è più piccolo, di dare un consiglio sulla base della mia esperienza: non bisogna aver paura di chiedere aiuto a tutti, dai genitori ai professori, alla polizia postale, il cui staff è composto da persone molto competenti, scrupolose. Quello che conta è riprendersi la propria vita e i propri spazi.