Ospite di Caterina Balivo a Vieni da me per il lancio del suo libro, Ludovica Valli racconta il rapporto con le sorelle che da sempre, soprattutto sui social, è oggetto di forte curiosità. Ci si chiede come mai, provenendo dallo stesso ambiente della sorella Beatrice e attive sul medesimo mercato web, le tre fatichino a mostrarsi vicine. Quel legame fatto di brusche frenate ed emozionati ricongiungimenti è Ludovica a spiegarlo in diretta su Rai1, nel corso di un’intervista che si concentra sui contenuti del suo libro. La più giovane delle sorelle Valli ha raccontato il rapporto con il padre assente e le difficoltà vissute da figlia e sorella all’epoca in cui si ritrovò determinata a gestire a modo suo la sua voglia d’indipendenza. Scelse di partire Ludovica, e quell’allontanamento sarebbe ancora oggi fonte di attrito.

La madre delle sorelle Valli malata di cancro alle ovaie

Ludovica decise di partire alla scoperta del mondo quando era ancora giovanissima. La madre, che era il suo unico punto di riferimento insieme alla nonna Rema, si era ammalata di cancro alle ovaie. La prospettiva dilla sua assenza, per fortuna scongiurata, avrebbe spinto la giovane influencer a prendere le distanze dal momento che la sua famiglia stava vivendo: “In quel momento non so cosa sia scattato in me. Ho pensato: ‘Se viene a mancare mia madre, io che cosa faccio?. Dipendevo da lei, non lavoravo, avevo lasciato gli studi. Non ero responsabile, non avevo nulla. Mia madre è, ma soprattutto era, il mio punto fermo. Dovevo responsabilizzarmi, crescere, anche se avevo 18 anni. Volevo tutto e subito, quindi la malattia di mamma mi ha fatto partire”. Quella scelta sarebbe stata fonte di malumori, al punto che ancora oggi le sorelle gliene chiederebbero conto: “Lei non era d'accordo, doveva riprendersi dall'operazione e aveva bisogno di me. Non mi ha chiamato per circa due mesi, le mie sorelle ancora me lo rinfacciano”.

Il rapporto inesistente con il padre

Il rapporto con il padre resta l’unico mai recuperato. L’avrebbe abbandonata quando era solo una bambina, obbligandola a crescere senza il supporto di una figura fondamentale. Quell’abbandono Ludovica non lo ha mai perdonato: “Da piccini non si è consapevoli di tante cose. Ti manca perché non c'è, ma allo stesso tempo non lo senti. Lo senti quando cresci, quando hai il saggio di danza e aspetti il papà, ma il papà non arriva. Non mi dava fastidio all'epoca non avere un papà, me lo ha dato quando ho preso consapevolezza della donna che sono. Lo risento in qualsiasi cosa, in primis dal punto di vista caratteriale: crescere con una mamma che fa per due è diverso che farlo con due genitori. Non perdonerò mai mio padre”.