È un amore sempre più solido e appassionato quello che unisce le due star di Hollywood Charlize Theron e Sean Penn. Nonostante i quindici anni di differenza (lui ha quasi 55 anni, lei è prossima a festeggiare i 40), la bellissima attrice e modella di origine sudafricana e l'interprete californiano con la fama da ex "bad boy" sono una delle coppie più belle del mondo di Hollywood. Dopo oltre un anno dalla nascita dal loro amore, una recente notizia prova che i due stanno facendo decisamente sul serio. Penn ha infatti manifestato l'intenzione di diventare legalmente il papà del piccolo Jackson, il figlio che la Theron ha adottato nel 2012. Stando a quanto dichiarato da US Weekly, l'attore avrebbe già formato le carte per l'adozione.

La coppia sembra davvero prossima alle nozze e, secondo i ben informati, avrebbe già pensato di regalare a Jackson un fratellino o una sorellina. È raro trovare nel mondo dello spettacolo una coppia così glam e al tempo stesso così "normale". Nonostante la loro carriera sfavillante e i tre Oscar conquistati (uno per la Theron, vinto con "Monster", e due per Penn, conquistati grazie a "Mystic River" e "Milk"), non è raro vederli insieme a Jackson al supermercato, come una famiglia qualunque.

In passato, la relazione più importante di Charlize Theron è stata quella con il collega Stuart Townshend. Più turbolenta la vita di Sean Penn, che ha collezionato due complicati matrimoni con Madonna e con l'attrice Robin Wright. L'amore per Charlize è sbocciato quasi per caso, dopo lunghi anni di amicizia. Nel lontano 2004, curiosamente erano entrambi sul palco degli Oscar a festeggiare i premi conquistati rispettivamente per il film di Clint Eastwood "Mistic River" e per il difficile ruolo della serial killer Aileen Wuornos in "Monster". Chi l'avrebbe mai detto che un decennio dopo si sarebbero innamorati? Lo stesso Penn ha dichiarato di recente:

Eravamo amici da molto tempo, poi è come se la nostra auto fosse uscita di strada. Abbiamo preso un bel colpo. Una buca mentre si andava a tutta velocità e da quel momento abbiamo letteralmente perso la testa. Dunque eccoci qui.