Tina Cipollari si dice felice e innamorata. L’opinionista di Uomini e Donne fa sapere di essere sempre più legata al compagno Vincenzo Ferrara, ristoratore fiorentino del quale si è innamorata in gran segreto da circa un anno. La relazione con l’uomo ha finalmente spiegato i frequenti viaggi da e verso Firenze che la donna si è concessa sempre più spesso nell’ultimo periodo, e che da Gemma Galgani erano stati indicati come prova di un interessamento nei confronti di Giorgio Manetti. In realtà, Tina a Firenze ci andava davvero ma per motivi completamente diversi, come svela lei stessa al settimanale Nuovo:

Sono felice, sono innamorata. Procede tutto davvero a gonfie vele. Ci vediamo soprattutto a Firenze. Sono una delle migliori clienti dell’osteria di Vincenzo che, al contrario di me, non tiene famiglia.

L’amore per Ferrara è stato a lungo segreto

Per mesi, Tina ha nascosto la relazione con Vincenzo Ferrara, ufficializzata solo poco prima dell’estate. Reduce dalla separazione da Chicco Nalli, l’opinionista di Uomini e Donne ha preferito non fornire materiale utile a fare del pettegolezzo sul suo conto. Solo quando è stata realmente certa della solidità di questo nuovo rapporto, lo ha ufficializzato mediante alcune fotografie comparse sui social network. Al momento, Ferrara non ha mai parlato pubblicamente di questa storia d’amore.

Già avvenute le presentazioni in famiglia

Chicco Nalli, ex marito di Tina e padre dei suoi tre figli, ha fatto sapere di avere già avuto l’occasione di conoscere il nuovo compagno della sua ex moglie. Tra i due esisterebbe un rapporto di reciproco rispetto, nell’interesse comune di lavorare alla serenità di questa nuova famiglia allargata. Non è stato chiarito, invece, se i figli di Tina abbiano già avuto l’occasione di conoscere il nuovo compagno della loro madre. Ciò che è certo è che, fin dall’inizio della loro crisi, la Cipollari e Nalli hanno fatto il possibile perché l’equilibrio familiare dei loro bambini fosse tutelato. Per un periodo, i due hanno perfino continuato a vivere sotto lo stesso tetto in maniera tale da rendere l’esperienza della separazione meno dolorosa possibile per i loro tre ragazzi.