Il presunto scoop sulla rottura tra Tina Cipollari e il fidanzato Vincenzo Ferrara e sul riavvicinamento a Kikò Nalli proprio non è andato giù all'opinionista di Uomini e Donne. Si tratterebbe di una semplice fake news, dal momento che la relazione con il ristoratore fiorentino iniziata due anni fa starebbe regolarmente continuando. A 24 ore dalla pronta smentita di Tina, lei stessa ha deciso di intervenire nuovamente sull'argomento con un durissimo messaggio pubblicato su Instagram Stories.

Lo sfogo di Tina Cipollari

"A volte penso che l’uomo non abbia davvero bisogno di cibo o acqua per sopravvivere, ma solo di pettegolezzi, di quei gossip sterili che servono a poco, il più delle volte a niente", sbotta la Cipollari contro la testata che ha diffuso la notizia, DiPiù, con cui pure è sempre stata in ottimi rapporti. Il volto di Uomini e Donne spiega che sarebbero state riportate semplici "voci di corridoio che non fanno bene a nessuno, specialmente ai miei figli che vorrei ricordare essere ancora dei minori e che magari non hanno superato del tutto la mia separazione dal padre". Il primo pensiero di Tina va proprio ai figli Mattias, Francesco e Gianluca.

Queste fake news illudono e destabilizzano solamente i miei ragazzi. Vergognatevi! Sono una donna felicemente divorziata che vive da circa due anni una nuova storia. Non è bello che si scrivano queste sciocchezze pur di vendere qualche copia in più. Quando avrà qualcosa da dichiarare in merito alla mia vita privata che possa in qualche modo interessare il pubblico sarò io la prima a farlo.

Il commento di Kikò Nalli

La Cipollari etichetta infine gli autori dello scoop fake come "buffoni" e "pagliacci". Il riferimento all'impatto dei tre figli si lega in particolare al fatto che la notizia parlava anche di un possibile ritorno di fiamma con il loro padre ed ex marito di Tina, Kikò Nalli. Quest'ultimo ha già commentato in modo piccato l'accaduto: "Finti gossip per arrivare dove? Da nessuna parte. Non avete nulla da scrivere, massa di falsi insignificanti. Quando mi fate ridere".