Valentina Dallari è nota per la sua partecipazione di qualche anno fa a Uomini e Donne, ma è anche una ragazza che ha dovuto lottare contro un mostro interiore e silenzioso: l'anoressia. Dopo un lungo periodo in una struttura specializzata, negli ultimi tempi la ex tronista ha ritrovato il sorriso, è di nuovo molto attiva e sta recuperando la forma fisica. I miglioramenti sono innegabili, ma Valentina non dimentica l'incubo passato e lo ha ricordato (alle altre, come monito, ma anche e soprattutto a se stessa) con una foto decisamente impressionante che la mostra com'era un anno fa.

Chiedo scusa per la foto così forte. Però mi è comparsa come ‘ricordo’. Questa sono io esattamente un anno fa. Finalmente inizio a vedermi ora come ero davvero, e pensare che io mi vedevo esattamente come sono ora. Mai mollare. MAI

Oggi Valentina è in salute e più forte di prima

Il foto confronto qui sopra, che mostra la Dallari com'è cambiata a distanza di un anno, parla di un percorso positivo che conferma come Valentina sia tornata in salute, dopo la sua lunga riabilitazione. L'ex volto di Uomini e Donne, che da quel mondo frivolo che ruota intorno alla trasmissione di Maria De Filippi appare oggi lontana anni luce, aveva svelato per la prima volta a Fanpage.it di soffrire di disturbi alimentari e di essere pronta a entrare in clinica. La malattia l'aveva portata a pesare 39 chili e, al contempo, le impediva di rendersi conto del suo reale stato di salute.

Il lato oscuro di Valentina

Dopo otto mesi di ricovero, conclusosi lo scorso autunno, è iniziato un nuovo percorso per la Dallari, che a soli 25 anni ha già vissuto tante vite, come raccontò il giorno del suo compleanno: "Mi sono sempre misurata con una parte di me perfezionista, rigida e senza alcuna emozione, che mi ha sempre fatto una paura bestiale, che mi ha dato la spinta per spingere sempre più in alto, a non accontentarmi mai, che mi ha portato a prendermi tutto quello che volevo, e che dovevo. Per 4 anni ho permesso che questo lato di me prendesse il sopravvento sulla Valentina che in realtà sono. Emotiva, passionale, creativa, fragile, entusiasta della vita e di quello che mi ha dato. Ho permesso che comandasse lei la mia vita, mettendo davanti la perfezione alla mia felicità personale. Ho permesso che ogni mio successo personale fosse dovuto e non goduto, cercando una perfezione che non arrivava mai e che non mi soddisfava mai. Ho permesso che ogni mia fatica dovesse essere quello che dovevo fare e basta, senza lodarmi mai per quello che avevo fatto… senza mai riconoscermelo. Perché nessuno mi ha mai ascoltato davvero. Nessuno mi ha davvero mai preso sul serio, finché non ho iniziato a farlo anche io con me stessa".