Vittoria Puccini come Aurora Ramazzotti supporta la battaglia contro il fenomeno del Catcalling. L'attrice, ospite di Francesca Fialdini a "Da Noi…a Ruota Libera" su Rai 1, ha sollevato il tema di forte attualità negli ultimi giorni che riguarda le cosiddette molestie di strada, dopo la denuncia partita via social dalla figlia di Michelle Hunziker. "L'ho sempre trovata un a violenza, un'aggressione in qualche modo, sì verbale, ma le aggressioni non devono essere per forza solo fisiche".

Vittoria Puccini si schiera con Aurora Ramazzotti

A ferire Aurora Ramazzotti erano stati in particolare i commenti e le accuse, tanti anche da parte di donne, piombati all'indomani della sua scesa in campo sul tema del cat calling. Critiche che puntavano a sminuire la gravità degli episodi o che persino buttavano nel calderone delle polemiche commenti sul suo aspetto fisico. A prendere le difese di Aurora Ramazzotti è l'attrice Vittoria Puccini, protagonista della nuova serie tv in uscita su Rai 1 "La Fuggitiva". "Trovo che abbia profondamente ragione, è una cosa che ho vissuto anch'io sulla mia pelle e che mi ha sempre dato più che fastidio", ha spiegato ospite di Francesca Fialdini su Rai 1. L'attrice ricorda "soprattutto il senso di disagio che mi lasciava da ragazzina quando mi dicevano le cose per strada o dalle macchine quando gli uomini mi fischiavano". E su quanto ha denunciato la figlia di Michelle Hunziker ha commentato:

Sono atteggiamenti non giustificabili e trovo molto giusto che lei li abbia denunciati perché siamo sempre nell’ambito del non rispetto della donna. Ma chi te l’ha chiesto? È una molestia soprattutto su una ragazza giovane che magari non ha la forza di farsela scivolare addosso. Anche se secondo me vale per tutte, pure se hai 40 anni.

La denuncia partita da Aurora Ramazzotti

Lo scorso 29 marzo dopo una sessione di allenamento all'aperto, Aurora Ramazzotti aveva denunciato indignata l'ennesimo episodio di fischi e commenti indesiderati ricevuti per strada da parte di estranei: "Ci rendiamo conto che nel 2021 succede ancora così di frequente?", aveva rilanciato la questione ai suoi follower. "Nonostante io sia una che in genere si veste da maschiaccio, appena mi metto una gonna o mi tolgo la giacca sportiva mentre corro perché fa caldo, devo sentire fischi o i commenti sessisti? Mi fa schifo", si era sfogata. Di Catcalling sono destinatari entrambi i sessi, ma una ricerca esposta dalla Harvard Law Review sostiene che nella maggior parte dei casi a riceverla è una donna da parte di un uomo. Una violenza che secondo studi internazionali la maggior parte delle donne ha subito per la prima volta durante la pubertà e che non a caso nel 2018 in Francia è diventato un reato.