Il “Grande Fratello Vip” è ufficialmente terminato con la vittoria di Alessia Macari. Questa prima edizione del reality ha regalato ottimi ascolti e grosse sorprese, non tutte positive. Uno dei momenti più difficili è stato quello raggiunto con la squalifica di Clemente Russo. Il pugile è stato allontanato dal gioco dopo le parole spese all’indirizzo di Simona Ventura, ritenute offensive dalla stessa conduttrice e da gran parte del pubblico.

La settimana prima che si verificasse l’incidente che gli è costato l’espulsione, Russo finì nell’occhio del ciclone per aver preso in giro Bosco Cobos. Il pugile lo apostrofò con il soprannome di “friariello”, probabilmente in riferimento all’omosessualità del suo compagno di gioco. Lo spagnolo non comprese immediatamente il significato di quel termine, ma il tono utilizzato da Russo bastò a mandarlo in crisi. Adesso che il GF è finito, Bosco ritorna su quel momento nel corso di un’intervista rilasciata a Fanpage.it. Pur avendolo perdonato, l’attore amico di Jonàs Berami non ha dimenticato quel momento e oggi confessa che, se non fosse stato squalificato, sarebbe stato lui a ritirarsi dal gioco

Lui pronunciò quella parola e poi disse alle persone in Casa: “Non sa che cosa significa. Chiamiamolo friariello così quando uscirà dalla Casa tutta Italia lo chiamerà così”. Questa è una tremenda istigazione al bullismo e all’omofobia. Non so come il GF non l’abbia eliminato subito. Mi fa pena: avrebbe dovuto coltivare più la mente che i muscoli. Il suo è un problema culturale”.

Bosco Cobos: “Gabriele non meritava il secondo posto”.

Bosco è stato eliminato a sorpresa al GF Vip durante una nomination con Valeria Marini. A mandarlo al televoto è stato Gabriele Rossi, secondo classificato dopo Alessia Macari. L’attore non ha dimenticato quel momento e oggi dichiara che Gabriele non avrebbe meritato di arrivare così lontano nel gioco: “È stato la bambola di Alfonso Signorini. Ha cominciato a litigare in Casa quando gli è stato detto in studio. Quando è uscito mi ha detto che voleva parlarmi, ma ormai il gioco è finito”.