Fanpage.it ha intervistato Gianluca Impastato a qualche giorno dalla sua uscita dalla Casa del Grande Fratello Vip. Ancora provato per la squalifica che non sente di meritare, confessa oggi la volontà di battersi affinché per i reality sia disposta una regolamentazione più chiara da applicare, senza eccezione alcuna, nei casi di bestemmia. Gli abbiamo chiesto il motivo per il quale l’espulsione risulta essere tanto sgradita ai concorrenti e se sia direttamente collegata alla possibilità di perdere il cachet pattuito dai vip al momento della firma del contratto. Gianluca conferma: “Per contratto una squalifica implica la perdita del cachet, ma nel mio caso la produzione ha ritenuto di non farlo perché non era a favore della mia eliminazione”.

Le parole che Predolin ha dimenticato di aver pronunciato

Prima di procedere con le normali domande da rivolgere a Impastato, gli abbiamo chiesto di ascoltare integralmente l’audio dell’intervista che Marco Predolin ha rilasciato a Fanpage.it, parole riferite alla squalifica di Gianluca che nel corso dell’ultima puntata del GF Vip andata in onda ha poi negato di aver pronunciato. Per sgombrare il campo da dubbi di sorta, abbiamo fatto ascoltare a Impastato la versione integrale dell’intervista, senza i tagli necessari per ragioni di tempo. Appurato che, al contrario di quanto Predolin sostiene, quelle frasi sono state pronunciate realmente, il comico ha commentato:

Credo che Marco avesse voglia di non sentirsi l’unica pecora nera di questa edizione e che abbia cavalcato la sua onda personale, come per dire: “Io ho pronunciato una bestemmia, ma quella di Gianluca era peggiore” (proprio le parole che Predolin, in diretta al GF, ha negato di aver pronunciato e che, invece, Impastato ha ascoltato attraverso di noi, ndr). Con lui è nata una simpatia e lo capisco, magari non si ricorda quello che ha detto.

La regolamentazione in caso di bestemmia

Ancora provato per la squalifica che non sente di meritare, Gianluca ha reso nota la volontà di battersi affinché per i reality sia disposta una regolamentazione più chiara da applicare, senza eccezione alcuna, nei casi di bestemmia. Gli abbiamo chiesto il motivo per il quale l’espulsione risulta essere tanto sgradita ai concorrenti e se sia direttamente collegata alla possibilità di perdere il cachet pattuito dai vip al momento della firma del contratto. Gianluca conferma: “Per contratto una squalifica implica la perdita del cachet, ma nel mio caso la produzione ha ritenuto di non farlo perché non era a favore della mia eliminazione”.

La bestemmia sfiorata

Gianluca insiste soprattutto su quello che è il caso che in questo momento gli sta più particolarmente a cuore: la presunta bestemmia che gli è costata la squalifica. Sostiene di non aver mai pronunciato i termini che gli sono stati attribuiti e si augura che in futuro i reality adottino un sistema di regolamentazione più chiaro che consenta ai concorrenti di comprendere meglio quali siano le parole da evitare:

Ritengo ingiusta sia l’espulsione di Marco che la mia. La bestemmia si sente o non si sente. Prima di prendere una decisione del genere bisogna accertarsi bene delle cose.

I casi di Onestini e Bossari

Impastato si rifà soprattutto ai casi di Daniele Bossari e Luca Onestini. Il primo, in particolare, sarebbe incappato nel medesimo errore che a Gianluca è costato la squalifica. Daniele ha pronunciato le parole “*io bo”, troncando a metà il secondo termine. Il comico sostiene di aver fatto altrettanto, limitandosi a citare: “*io ca”, senza terminare la frase. Si chiede, quindi, come mai a Bossari e a Luca non sia stato riservato lo stesso trattamento. Sia chiaro: Gianluca non si augurava che i due uscissero, avrebbe solo voluto poter beneficiare dello stesso trattamento.