L'amore tra Gwyneth Paltrow e Chris Martin è stato uno di quelli che ha generato un immediato scalpore tra le pagine delle cronache rosa. Bellissimi e innamorati rappresentavano una di quelle coppie da favola, ma come spesso accade anche le fiabe non hanno sempre un lieto fine e, infatti, la notizia della loro separazione nel 2014 fu sconvolgente per i loro fan. Di recente l'attrice ha rivelato in un podcast che, in realtà, il divorzio dal frontman dei Coldplay è stato uno dei momenti più brutti della sua vita e che, se avesse potuto, non avrebbe mai lasciato il cantante.

Il divorzio da Chris Martin

Intervenuta nel podcast Unqualified di Anna Faris, Gwyneth Paltrow ha aperto il suo cuore parlando della sofferenza che ha dovuto affrontare quando i due decisero di lasciarsi, soprattutto perché al centro dei dissidi tra lei e il marito, anche se in maniera involontaria, finivano anche i figli Apple e Moses: "Mai avrei voluto separarmi dal padre dai miei figli. Il nostro addio è stato devastante. Poi ho pensato esclusivamente sui bambini. Il divorzio era l’ultima cosa al mondo che avrei voluto. Però mi ha insegnato tanto su me stessa". 

L'incontro con il suo secondo marito

Il divorzio, però, ha portato anche qualcosa di buon in termini di consapevolezza. L'attrice ha rivelato: "Proprio grazie a quello che imparato in quel periodo, ho potuto costruire qualcosa che mai avevo avuto prima con l’uomo più sorprendente del mondo". Si tratta del suo secondo marito Brad Falchuck, sposato nel 2018 e con il quale porta avanti una relazione che procede senza particolari difficoltà, nonostante i due abbiano delle personalità molto differenti e all'inizio, infatti, la loro era una profonda amicizia, tramutatasi in qualcosa di più intenso:

Per un bel po’ siamo stati solo amici, poi all’improvviso ci siamo innamorati. All’inizio avevo tanti dubbi,ero molto spaventata, perché Brad è una persona che richiede intimità e comunicazione costante e io non mi sentivo in grado di offrirglieli. Ad esempio, quando litighiamo, a me viene voglia di uscire dalla stanza sbattendo la porta. Lui non me lo permette. Mi costringe a sedermi e a parlare di quello che sta succedendo per capire come risolvere il problema. Mi chiede di essere onesta con lui e con me stessa in un modo che mi risulta complicato ma che al tempo stesso mi ha molto aiutato a crescere. Stare con lui è come stare con una sorta di maestro di jiu-jitsu che ti dice: “Ti mostrerò le tue debolezze e i tuoi punti di forza in modo che tu possa vincere e avanzare”.