Hugh Grant sta dalla parte del principe Harry. Nel corso di un'intervista al programma radiofonico Andy Show, di un'emittente americana, l'attore di Nothing Hill ha dato il suo giudizio sulla vicenda che in queste settimane scuote i media britannici. Secondo Grant la scelta di Harry di fare un passo indietro rispetto alla vita di Buckingham Palace è del tutto comprensibile.

Hugh Grant ricorda la morte della Principessa Diana

"Sto dalla parte di Harry", ha fatto sapere l'attore, "i tabloid e la stampa hanno di fatto assassinato sua madre Diana, ora stanno facendo a pezzi sua moglie Meghan". Grant ha ricordato le circostanze attorno alla morte della Principessa del Galles, morta in un'incidente d'auto nell'agosto 1997, a Parigi. Nello schianto hanno perso la vita tre dei quattro passeggeri a bordo del veicolo, in fuga dai paparazzi. "Penso che come uomo Harry abbia il dovere di proteggere la sua famiglia, per questo lo appoggio", ha aggiunto l'attore in merito alla decisione del Duca di Sussex di rinunciare ai benefici finanziari della casa reale e di dedicare più tempo alla vita privata della sua famiglia in Canada.

La lotta dell'attore contro la stampa

Non è la prima volta che il divo britannico prende posizioni di questo tipo. Da dieci anni Grant è un determinato attivista nella campagna contro l'intromissione dei tabloid nella vita privata di personaggi pubblici e non. La sua determinazione nel combattere il fenomeno è nata da un episodio che in passato ha scosso le cronache del Regno Unito: nel 2002 il periodico News of The World hackerò il telefono della teenager uccisa Milly Dowler. Nel 2018 l'attore, particolarmente vicino a questo genere di cause, ha ricevuto un risarcimento milionario che ha messo fine all'azione legale contro la società editrice proprietaria del Daily Mirror, Sunday Mirror e Sunday People, accusati di aver intercettato le sue conversazioni telefoniche. Grant ha voluto devolvere la cifra ad un gruppo di attivisti anti-hacker (Hacked Off). La sua accusa nei confronti del tabloid era quella di aver condotto per molti anni intercettazioni illegali su grande scala per poter riportare falsi scoop. Lo vicenda rientra nel vasto panorama di inchieste sui tabloid britannici che ha investito soprattutto le testate del gruppo di Murdoch, ma non solo.

Hugh Grant nei panni di un reporter di tabloid

Grant è intervenuto al programma di Andy Cohen per il lancio del suo ultimo film The Gentlemen, diretto da Guy Ritchie, da pochi giorni nelle sale britanniche e dal 26 marzo in Italia, nel quale l'attore ha recitato a fianco delle co-star Charlie HunnamMatthew McConaughey. Tratto da una storia vera, il film ripercorre la vicenda di un americano, Mickey Perason (McConaughey), che trova la fortuna a Londra creando un vero e proprio impero sullo smercio illegale di marijuana. Quando deciderà di fare un passo indietro rispetto al suo business, la situazione degenera perché in tanti cercheranno di impadronirsi di ciò che è suo. Nel film Grant è uno scrupoloso giornalista di tabloid che cercherà di ricattare Perason.

Oprah Winfrey molto vicina a Meghan Markle

Hugh Grant non è l'unico volto dello spettacolo che si è espresso a favore del principe Harry. Tra le altre star si è fatta sentire anche Oprah Winfrey, che secondo il The Sun sarebbe molto vicina a Meghan Markle tanto da aver avuto un ruolo decisivo nella scelta dei duchi di Sussex. Secondo il quotidiano la conduttrice americana sarebbe stata la prima persona ad incoraggiarli a rendersi indipendenti e a fondare il loro marchio di famiglia, Sussex Royal, che registra un fatturato di oltre 500 milioni di dollari. Tra gli invitati al Royal Wedding, Winfrey non aveva smentito di aver incoraggiato la dichiarazione di indipendenza della coppia.