Dopo la crisi vissuta e superata un anno fa circa, Melissa Satta e Kevin Prince Boateng sono pronti ad allargare la famiglia. In un’intervista al Corriere, l’ex velina di Striscia la notizia confessa il desiderio di mettersi al lavoro perché il piccolo Maddox non resti figlio unico. Nulla sarebbe stato ancora programmato ma nei desideri della coppia c’è quello di avere un altro figlio:

Con Prince ci siamo conosciuti che avevamo due identità ben precise: sposandolo sapevo di dover fare dei sacrifici, di trasferirmi e rinunciare ad avere una stabilità. Lui ha rispettato a sua volta il mio lavoro: ma ci rispettiamo profondamente e capiamo le nostre esigenze. Ancora non abbiamo programmato un altro bambino, almeno non per questa estate! Ma lo desideriamo perché non vorrei che Maddox rimanesse figlio unico: ho due fratelli ed è bello condividere. Quando ero incinta di Maddox ho lavorato fino al nono mese e una donna incinta è una donna che può continuare a coltivare i propri progetti e il suo lavoro.

I Satteng e il calcio, una passione di famiglia

A unire Melissa e Kevin, oltre al profondo legame privato che ha vissuto uno scossone che li aveva spinti a separarsi per un periodo, è la comune passione per il calcio che entrambi stanno trasmettendo al figlio Maddox. Boateng è un campione sul campo ma anche Melissa ha giocato a livello professionistico: “Giocavo in serie C quando avevo 15 anni e mi sono sempre definita una maschiaccio e lo scorso anno mi sono allenata con le ragazze del Milan: nostro figlio Maddox infatti è molto portato per il calcio e qualche volta improvvisiamo una partitella di famiglia in giardino”.

Melissa Satta e gli allenamenti social durante la quarantena

Nel futuro di Melissa non ci sono ancora caselle ben definite, almeno non dal punto di vista professionale. Un desiderio è quello di continuare a occuparsi di sport come accaduto durante la quarantena, quando i suoi allenamenti virtuali sono diventati un appuntamento quotidiano per i suoi 4 milioni di follower. L’obiettivo è quello di progettare un’app dedicata proprio all’allenamento, poi la cura dei social che vive come un lavoro da tenere rigorosamente lontano dal privato: “Cerco di non farmi travolgere dai social: li vivo come un lavoro, quindi da mamma dedico il tempo che ogni altra donna con figli dedica alla sua professione. Maddox sa che quando lavoro mi devo dedicare a quello, ma poi, quando termino sono io che mi occupo di lui: lo metto sempre a letto io, mangiamo insieme e mi occupo io del suo tempo libero. I social non travolgono la mia vita privata: se siamo in vacanza evito di postare ogni 5 minuti, non sono una social dipendente”.