No, non è una bella Isola dei Famosi quella iniziata giovedì scorso. La 14edizione del reality è partita con i toni alti (della voce) ma più dimessi sul piano degli ascolti. Pochini i tre milioni netti che hanno fatto urlare tutti al flop e l'incombere del Festival di Sanremo non aiuta di certo i naufraghi a mettersi in bella vista. Il cambio di messa in onda con due puntate ravvicinate, prima che arrivino le canzoni della kermesse presentata da Claudio Baglioni, potrebbero in qualche modo salvare la barca: giovedì 31 gennaio e domenica 3 febbraio, un doppio appuntamento in cui Alessia Marcuzzi capirà che tipo di edizione si ritrova davvero tra le mani.

I litigi fittizi non scaldano

Ma, intanto, succede poco o nulla sotto il sole dell'Honduras. È un battibeccare continuo per questioni di riflesso, di engagement, più che per vere e proprie incomprensioni. Il leader della settimana è Marina La Rosa, la più odiata da Demetra Hampton e Giorgia Venturini, che le hanno formalmente dichiarato guerra. La discussione è partita da un imbeccata di Taylor Mega che, dopo aver sentito cosa l'attrice di "Valentina" diceva della storica prima gieffina, chiede il conto proprio in sua presenza: "Che dicevi di Marina, prima?". Lanciata la bomba, nascosta la mano. Marina La Rosa e Demetra Hampton arrivano alle parole grosse: "Sei pesante, Demetra. Ti dico le cose con calma, così le capisci". La Hampton: "Stai forse dicendo che sono una deficiente?". E così all'infinito.

Lo spostamento della programmazione

A Mediaset hanno preso la palla al balzo, approfittando dell'arrivo del Festival di Sanremo per spostare di programmazione le due patate bollenti del momento. La "Dottoressa Giò" chiude i battenti questa sera, anticipando la quarta e ultima puntata che sarebbe dovuta andare in onda il 3 febbraio, per permettere appunto all'Isola dei Famosi di guadagnare terreno e mettere in fila due puntate che hanno l'obiettivo di migliorare quello scarno 18.27% all'esordio, uno dei più bassi nella storia del format. Strategie televisive purissime che, a giudicare da quanto c'è in Honduras, potrebbero non bastare.