Guerra ai troll e agli hater dopo i copiosi insulti a Meghan Markle Kate Middleton. I social media manager che gestiscono gli account social della Famiglia Reale bloccheranno senza pietà tutti gli utenti che invieranno messaggi offensivi sui loro contenuti ufficiali e, inoltre, segnalerà i contenuti più offensivi alle autorità giudiziarie.

Le linee guida per approcciare ai social dei Reali

Le nuove linee guida di Buckingham Palace, Clarence House e Kensington Palace sono state elencate sul sito web della Famiglia Reale e sono molto chiare: "Chiediamo di non fare spam, di non diffamare alcuna persona, di non essere osceni, offensivi, di non fare abusi di nessun tipo, di non inneggiare all'odio e di non promuovere comportamenti lesivi della dignità di alcuna persona e di non promuovere materiale sessuale e pornografico". La Famiglia Reale è molto attenta ai dibattiti che si attivano e innescano sulle loro bacheche social, per questo ha aggiornato le linee guida per assicurare un ambiente pulito che rispetti la libertà d'opinione nel rispetto di una civile e pacifica convivenza virtuale.

Vi chiediamo di approcciare ai nostri canali social con cortesia, rispetto, gentilezza per tutti i membri della nostra comunità. Non promuovete discriminazioni di alcun tipo, di razza, sesso, religione, nazionalità, disabilità, orientamento sessuale o età. Di non andare fuori traccia e contesto. Ci riserviamo il diritto di nascondere o cancellare i commenti che non rispettano queste linee guida. Ci riserviamo anche il diritto di inviare i commenti degni di particolare attenzione alle autorità competenti.

Queste linee guida arrivano poche settimane dopo la notizia che il personale social di Kensington Palace trascorreva ore a settimana per moderare insulti online verso Kate Middleton e Meghan Markle. Tra i peggiori, quelli rivolti alla Duchessa del Sussex, solo perché ex attrice, sposata con Harry Windsor meno di un anno fa e adesso incinta. Tra gli insulti arrivati, anche quelli a danno del primogenito di William e Kate, il piccolo George.