Sono puntuali le risposte che Jessica Mazzoli dà all’ex compagno Morgan, dopo le dichiarazioni rilasciate dall’uomo a Live – Non è la D’Urso. Sulla porta della Casa del Grande Fratello 2019, la cantante replica al suo ex, rispondendo punto per punto a ogni accusa che le è stata mossa contro. Rivendica di avere sempre agito solo per tutelare la serenità della loro bambina e specifica di non avere mai impedito a Marco Castoldi di vedere Lara, come lui invece sostiene.

Il desiderio di Morgan di diventare padre

Intanto voglio dirgli che gli occhi di nostra figlia sono scuri” esordisce la Mazzoli, sottolineando la defaillance di Morgan che, in diretta tv, non era stato capace di ricordare di che colore fossero gli occhi di Lara. Jessica è un fiume in piena e nega di averlo incastrato, come invece l’uomo sostiene:

Lara è stata frutto dell’amore, è stata cercata da entrambi. Aveva espresso il desiderio di diventare padre fin dall’inizio della nostra relazione. Se si è pentito, questo non gli da il diritto di sputare cattiverie su una cosa tanto sacra. Farò in modo che mia figlia non veda mai quell’intervista. Non è vero che sono andata via portandomi via la bambina. Lui mi ha sempre negato ogni tipo di dialogo. Aveva problemi psico-fisici, date anche le sue dichiarazioni passate. Io gli ero vicina, tenevo alla sua salute, ma me ne sono andata per il bene mio e di mia figlia.

L’ultimo incontro disatteso

Infine, l’ex di Morgan racconta che Lara avrebbe dovuto vedere il padre a Natale del 2018. Alla fine, però, Castoldi non si sarebbe presentato all’incontro: “A Natale ho preparato Lara per questo incontro. Ero disposta a pagare il viaggio mio e di mia figlia, ma lui è sparito. L’ho sempre cercato, mi è capitato spesso di andare a Milano per lavoro e ho sempre portato mia figlia con me perché volevo che si vedessero. Per lui la questione centrale è sempre la stessa, i soldi”. E quando la D’Urso le chiede se sia disposta a concedere al suo ex un’altra occasione per recuperare il tempo perso, Jessica prende tempo: “Lui deve fare il percorso riabilitativo, psicologico e genitoriale che le sedi competenti hanno stabilito per lui. Se vuole avere un rapporto con sua figlia, sa cosa deve fare”.