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Il caso Sara Affi Fella a 'Uomini e Donne'

Nicola Panico: “Sara Affi Fella ha fatto perdere le sue tracce, la fame se l’è mangiata”

Nicola Panico fa sapere di avere riscontrato un gran numero di difficoltà nell’avere notizie su Sara Affi Fella dopo lo scoppio dello scandalo che le è costato il profilo Instagram e la credibilità. “Ha fatto perdere le sue tracce” racconta al settimanale Chi, per spiegare l’improvvisa sparizione dell’ex tronista da Venafro.
A cura di Stefania Rocco
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Nicola Panico è stato intervistato dal settimanale Chi cui ha raccontato, ancora una volta, la vicenda legata allo scandalo scoppiato con Sara Affi Fella, sua ex compagna. “Pochi giorni fa per caso l’ho incontrata. I nostri sguardi si incrociano, ma nemmeno un ciao. Siamo perfetti sconosciuti. E l’incontro è stato casuale perché lei ha fatto perdere le sue tracce” rivela, anticipando di avere riscontrato non poche difficoltà nel recuperare notizie in merito a quella che sarebbe dovuta diventare sua moglie. Tronista di Uomini e Donne. si è scoperto che la giovane aveva accettato di salire sul trono benché fosse ancora fidanzata con il compagno storico. A distanza di circa un mese dal momento in cui la verità è venuta a galla, Panico racconta di nuovo la sua versione dei fatti:

Tutto è iniziato dall’estate dello scorso anno. Io e Sara partecipiamo per volontà sua alla versione Nip di Temptation Island. Lei manda la mail alla redazione, pensando che non ci chiamassero e invece, tac, arriva il provino. Stavamo insieme da 5 anni. Non eravamo in crisi. Io dico: “Ma che dobbiamo fare?”. Niente, veniamo scelti. Era una ragazza semplice. Educata, rispettosa, piena di valori. Una ragazza da svelare. Anzi, rivelo a “Chi”, che noi tra due mesi ci saremmo dovuti sposare, avevamo già scelto la casa e la chiesa a Capodimonte, idem la location. Non vedeva l’ora. Poi la fame se l’è mangiata. Da Temptation siamo usciti separati, per una settimana, non di più. Poi lei mi ha chiamato, ci siamo visti e tutto è tornato come prima. In quel momento ho capito che sarebbe stata la donna della mia vita. Lei non voleva dirlo. Io mi adeguo. Tanto, stavamo insieme. Iniziamo a convivere. Trovo lavoro e gioco nel Venafro, dove lei vive, a costo di guadagnare di meno. E tutto fila liscio.

Cosa sarebbe accaduto dopo la scelta

Nicola torna sulla scelta caduta su Luigi Mastroianni. Racconta che, subito dopo, Sara lo avrebbe chiamato in lacrime, per poi cominciare a pianificare la strategia per liberarsi dell’uomo al quale in tv si era detta legata fino a pochi minuti prima: “Sembra un film ma è così. Alla fine sceglie e bacia Luigi, ma la sera mi chiama in lacrime. Ho la certezza che non sono mai andati oltre la carezza, il bacetto. Io la lascio, ma lei fa un gesto: molla Luigi e quando lo fa, succede fuori casa sua. Gli dice addio in auto. Io ero dentro casa ad aspettarla. Ad agosto la sua vita erano i social e gli sponsor. Un giorno mi dice che doveva andare a Roma per mettere in ordine le extension. Da Roma non è mai tornata”.

La relazione con Vittorio Parigini

Nicola ha scoperto in quell’occasione che la donna che credeva fosse la sua compagna stava vivendo già da circa un mese una relazione con un altro uomo, il calciatore Vittorio Parigini: “Insieme con lei c’era il calciatore Vittorio Parigini. Poi riparte. Dormono in hotel a Milano, poi vanno a Torino, lui le regala una borsa di Gucci. Io scopro tutto grazie a una persona che mi ha voluto bene. Sara riappare con un sms. Io la chiamo. Lei mi dice che Parigini in realtà sta con la sua amica Valeria. Bugie su bugie. Io le dico: “Addio”. Prima chiamo Parigini e gli racconto tutto. Lui mi ha risposto che Sara, sì, gli aveva parlato di un suo ex, ma ha detto che si chiamava Andrea. Peccato che fossi io. Quando lei si mostra sui social con lui e scrive che andranno a convivere, io vado in tv a chiarire. Non voglio che guadagni sul mio dolore”. Infine, Nicola torna sui motivi che lo hanno spinto a reggerle il gioco:

Ho accettato di amarla nell’ombra perché mi ha detto che era solo lavoro. Ho sbagliato, ma non volevo finisse così. Sa, mio padre fu ucciso per strada. Aveva una macchina targata con 3 numeri: 2,2,2. Lei è nata alle ore 2.22. L’operazione a Roma è avvenuta alle 2.22. Era scritto che dovevamo stare insieme. Sara come hai potuto farmi questo? Come hai potuto fare tutto questo?

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