La storia di Belen Rodriguez e Stefano De Martino, a poche ore dall'annuncio della separazione, verrà ricordata come una delle più rappresentative dei nostri giorni. Quasi una telenovela ma di quelle moderne, da consumare puntata dopo puntata in streaming on demand. La coppia è nata negli anni del boom dei social network e forse anche questo ha consentito ad entrambi di diventare più forti e potenti di uno status, un vero e proprio brand che hanno sfruttato da subito con le numerose, piccole e non, campagne di sponsorizzazione a cui hanno prestato il volto nel corso del loro rapporto (l'ultima vincente campagna è quella per Piazza Italia). È stato un amore che ha travolto tutti, ex compresi, e che lascia un figlio, Santiago, ed una notevole rendita che adesso toccherà agli avvocati dividere. Avevano lanciato un marchio di abbigliamento, avevano collaborato a diverse attività imprenditoriali e sono sempre apparsi uniti nel loro essere "star" individuali.

Lo scandalo nel 2012

Belen Rodriguez e Stefano De Martino decisero di iniziare la loro storia incuranti del doppio scandalo, anticipato con fragore da Novella 2000. Un quadrilatero del gossip che a prima vista sembrava assurdo a leggere sui giornali titoli come "Belen e Stefano avrebbero tradito Corona ed Emma per stare insieme". La notizia arrivava in un momento storico dove Fabrizio Corona era agli inizi del suo calvario giudiziario mentre il rapporto tra Stefano ed Emma ritornava a norma dopo la liason amorosa che lui si era concesso con Giulia Pauselli, allieva ballerina della scuola di Amici. La conferma del tradimento giunse praticamente all'istante dopo un post su Facebook di Emma Marrone: "Non penso a niente, la mia vita è la musica e tutto il resto è noia". Dopo questa ufficialità non si è parlato d'altro per mesi.

L'amore e la nascita di Santiago dal 2012 al 2013

Proprio per la sua genesi caotica e per certi versi violenta, l'amore tra Belen Rodriguez e Stefano De Martino si credeva invincibile. Un rapporto che è andato avanti con una puntualissima cronaca gossip, favorita dall'uso frequentissimo che la coppia ha fatto dei social network. Ovunque andassero, qualsiasi cosa facessero, c'era una notifica di un nuovo post su instagram o su Facebook. Sfilate di moda, vacanze alle Maldive, pranzi leggeri, pranzi luculliani in famiglia, viaggi transoecanici. Tutto puntava alla costruzione di un amore che "spezza le vene dalle mani", come cantava Fossati.

L'arrivo di Santiago, nato il 9 aprile 2013, ha confermato le impressioni che nulla potesse scalfire la genuinità e l'affetto di entrambi, così come le dichiarazioni di entrambi portavano a pensare. In particolare Stefano, nel ruolo del padre del bambino di Belen e soprattutto di marito di Belen, ci si è sempre calato benissimo. Un amore che si è coronato il 20 settembre 2013 con lo sfarzoso matrimonio a Comignago, celebrato e raccontato anche con una diretta televisiva a "Verissimo". La storia procede, gossip dopo gossip, tra pettegolezzi innocenti e vere e proprie bombe carta avvelenate che piombavano sul rapporto dagli . "Fa parte del gioco", si dicevano. E l'amore andava avanti.

La crisi dal 2014 al 2015

"Non puoi sposare la Rodriguez e vietarle le scollature". Tra i virgolettati più significativi di questa storia c'è sicuramente quello di una Belen che chiarisce a Stefano in una singola frase che, no, non c'è spazio e tempo per fare il geloso e mettere in mostra lo stereotipo del meridionale uscito da un film della Wertmuller. Eppure Stefano ha sempre dato dimostrazione di essere in grado di gestire la "cosa pubblica", ritagliandosi un suo spazio nel fantastico mondo "Belen" e, con il tempo, riuscendo a crearsi il suo nome e non quella "del marito di". Perché è forse questa la buccia di banana, la prima delle tante possibili, su cui il rapporto sarebbe scivolato.

La crepa vera e propria, però, è arrivata solo a marzo quando i giornali cominciarono a sbattere con insistenza la parola chiave "crisi" tra Stefano e Belen. "Non vivono più insieme", scrive "Chi" che poche settimane dopo pubblica la testimonianza fotografica di quello che "urla". Facce smorte e percorsi separati, lui dorme al Bulgari e non torna a casa, lei si concentra sul lavoro e sta con Santiago. Le congetture aumentano, i virgolettati pure. Belen dice: "Ho sempre ragionato di pancia. Con Stefano abbiamo fatto tutto velocemente". Dichiarazioni che lasciavano trasparire un pentimento. "Dopo pochi mesi ero già incinta. Nelle storie gli anni passano e poi subentra la quotidianità". E poi quel finale così duro e cupo: "Io ho bisogno sempre del guizzo". Il guizzo, quello che alla fine sembra sia inevitabilmente mancato.

Stefano prende finalmente parola a maggio, due mesi dopo le prime notizie, praticamente un'eternità di tempo data la media delle pubblicazioni social a cui i due ci hanno abituato nei cinque anni insieme, tra fidanzamento e matrimonio. "Quale crisi? Voglio un altro figlio da Belen" dice. È il periodo del viaggio alle Maldive, la "pace fatta" di lusso su una spiaggia dorata. La coppia torna con prepotenza sui social, stanno bene e sono in salute. Riprendono i viaggi in Argentina insieme, le foto di famiglia aumentano, i successi professionali pure. Sono ovunque, dalla tv ai manifesti in strada, eppure è da novembre che i due non pubblicano scatti insieme. Il fulmine a ciel sereno è arrivato oggi, ad ora di pranzo, con un comunicato dell'avvocato di lei freddo e distaccato: "Resteranno immutati stima e affetto reciproci e la comune volontà di mantenere un rapporto sereno, anche nell'interesse del figlio".

E adesso cosa succederà tra Belen e Stefano?

La rottura tra i due artisti apre uno scenario nuovo di questa splendida novelas on demand: quali saranno le ripercussioni nell'immagine dei due? Si fa peccato a dare per scontato che Belen possa continuare ad essere la stessa Belen di sempre, si commette la stessa ingenuità a pensare di uno Stefano in ritirata, con un ruolo da protagonista alle porte nella nuova edizione di "Amici". La coppia mantenendo una forte individualità professionale, è sempre apparsa come un marchio che sembrava inattaccabile. E che funzionava molto bene.