La prova ricompensa della settima puntata de L'Isola dei Famosi 2019 passerà sicuramente alla storia per essere stata quella che forse meritava un "bollino rosso". Il riferimento è, come l'immagine anticipa, ad Ariadna Romero e Soleil Sorge che, nello scavare nella sabbia per superare l'ultimo ostacolo, hanno mostrato le loro curve letteralmente in faccia a quei pochi milioni di spettatori rimasti a guardare il programma.

Mentre sul web si dividono tutti tra lupi ululanti e moralisti diffamatori, la sensazione di quanto visto tutto sommato spinge a una sincera riflessione: se ci fossero più prove e giochi e meno polemiche trite e ritrite, sarebbe certamente un'Isola dei Famosi più godibile. Al netto delle battute da caserma sulle forme di Ariadna Romero, ne parliamo senza malizia perché l'Isola è diventata, a voler essere buoni, un programma semplicemente irritante.

E, alla fine, è bastato un momento ilare come questo, genuino, a riaccendere la passione nei telespettatori. Lo ha ben spiegato anche Andrea Parrella la scorsa settimana, quando nel valutare la scena di Jo Squillo che mette gli spaghetti nel costume, ha osservato che sono immagini sincere come quelle di cui avrebbe bisogno l'Isola di Famosi. Le dinamiche solite che mettono al centro dalle mancate integrazioni nel gruppo ai dispetti e alle strategie di gioco, non possono più essere il motore portante di questo show. Anche a costo di trasformare se stesso in un ibrido tra Giochi Senza Frontiere e Colpo Grosso, questo programma ha il disperato bisogno di un cambio di marcia, di una sveglia definitiva. Lo ha capito subito anche il team di "Uomini e Donne", che all'evento de "La Scelta" in prima serata ha trovato un elemento di novità nello sconfinare in altri territori, anche il semplice invito di un Alessandro Borghese, ad esempio. Le differenze tra i risultati, alla fine, si notano e non sono mai un caso.