L'espulsione di Marco Predolin è stato uno dei momenti più discussi e chiacchierati nella quarta puntata del Grande Fratello Vip. Il conduttore è stato squalificato dalla produzione del reality per una bestemmia pronunciata in diretta, che – secondo il regolamento – ha prodotto la grave sanzione e l'addio dell'inquilino alla Casa. Una scelta, quella del GF Vip, che sta facendo discutere non poco e che potrebbe suscitare ulteriore dibattito in virtù di un clamoroso precedente che sembra rileggere la vicenda sotto un'altra luce: il caso di Predolin ricorda infatti in tutto e per tutto – quanto a circostanze e contesto – quella di un concorrente del Grande Fratello 11. Parliamo di Matteo Casnici, che venne minacciato di espulsione per aver pronunciato la medesima blasfemia ("Mannaggia alla Ma*****’", per intenderci), ma venne successivamente graziato e fatto rimanere in gioco.

Il caso di Matteo Casnici al GF 11.

Torniamo dunque indietro nel tempo – al 2010 – per ricordare quanto accadde a Matteo Casnici (noto anche per l'amore nato nella Casa con Francesca Giaccari). Al concorrente di Desenzano del Garda sfuggì la già citata bestemmia nel corso di una discussione. Il pubblico si attese dunque la squalifica, come già avvenuto in precedenza per altri gieffini macchiatisi del medesimo errore (Massimo Scattarella, Guido Genovesi e Mirko Sozio). Matteo venne però alla fine "risparmiato" per una serie di motivi: l'espressione non venne ritenuta volontariamente offensiva, pronunciata in un contesto privo di rabbia e per giunta in un dialetto – quello napoletano – di cui Casnici ignorava l'etimologia (ovvero, non conosceva il significato di "mannaggia" che si può tradurre con "maledetto/a"). A difenderlo intervenne addirittura la mamma catechista e Matteo venne alla fine punito con la semplice nomination d'ufficio.

Le analogie con la bestemmia di Predolin.

Ora, tralasciando un confronto tra il caso di Predolin e quelli di altri sanzionati (dai gieffini sopra citati agli indimenticati Ceccherini all'Isola o Roberto da Crema a La Fattoria), la vicenda di Casnici sembra sostanzialmente identica a quella della bestemmia di Marco Predolin. Al di là delle sfumature legali secondo cui l'imprecazione contro la Madonna non è ritenuta blasfemia, le analogie tra i due casi sono evidenti. Come Matteo, lo stesso Marco si è difeso sostenendo di non conoscere a fondo la lingua napoletana di fronte alle spiegazioni filologiche di Alfonso Signorini. Inoltre, l'espressione è stata pronunciata in un contesto scherzoso (una chiacchierata con Luca Onestini e Gianluca Impastato), tanto che lo stesso Predolin ha dichiarato di non ricordare neppure di averla proferita. Del resto, se il pubblico a casa appare nettamente diviso sulla questione, molte star da Rita Dalla Chiesa ad Antonella Mosetti lo hanno difeso, sostenendo come la punizione sia stata eccessiva.

Predolin potrebbe tornare? Su di lui pesano accuse di omofobia.

A questo punto, il confronto con il caso di Matteo Casnici potrebbe addirittura ribaltare la situazione, spingendo la produzione del GF Vip a un ripensamento clamoroso e a una reintroduzione di Predolin nella Casa. Sorge però un ulteriore dubbio: dietro la decisione dell'espulsione pesano anche le gravi accuse di omofobia imputate al conduttore de Il Gioco delle coppie, o, al contrario, lo show ha voluto punire la blasfemia ma non le dichiarazioni offensive contro i gay, in una discutibile ottica del "meglio omofobi che bestemmiatori"? Nel primo caso, la produzione avrebbe probabilmente dovuto prendere provvedimenti anche contro le discusse affermazioni di Giulia De Lellis, "punita" con una semplice reprimenda da parte di Alfonso Signorini. Questioni, queste, che restano aperte e che probabilmente il Gf Vip sfrutterà abilmente nelle prossime puntate.